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Concetti Chiave

  • L'eutanasia, che significa "buona morte", implica il procurare intenzionalmente la morte a chi vive in condizioni di sofferenza a causa di malattie gravi.
  • Le opinioni favorevoli sostengono che ogni individuo ha il diritto di decidere sulla propria vita e morte, specialmente in situazioni di dolore insopportabile.
  • Tra i casi più noti di eutanasia ci sono Piergiorgio Welby, Eluana Englaro e Brittany Maynard, che hanno lottato per il diritto di porre fine alle loro sofferenze.
  • Le obiezioni all'eutanasia si fondano sulla convinzione che spetti solo a Dio decidere della vita e della morte, e che i pazienti gravemente malati non siano in grado di prendere decisioni consapevoli.
  • Il dibattito sull'eutanasia continua a essere controverso, con argomentazioni che oscillano tra il diritto individuale e i principi etici e religiosi.

Definizione e origine del termine

L'eutanasia letteralmente significa "buona morte", consiste nel procurare intenzionalmente la morte di un individuo, la cui vita sia condizionata da una malattia. Questo è un tema molto discusso sia oggi che in passato, infatti questo termine, viene utilizzato per la prima volta in Inghilterra da un filosofo; dove in un suo saggio si riferisce ai medici dicendo loro che avrebbero dovuto aiutare i pazienti malati e senza alcuna speranza a morire di una morte non dolorosa.

Quali sono le opinioni favorevoli all'eutanasia?

Alcune persone ritengono che l'eutanasia volontaria sia una scelta giusta e libera, perché ritengono che vivendo in democrazia, ogni uomo abbia diritto di scegliere la propria sorte. Inoltre il dolore che si prova durante la malattia è incomprensibile ad un'altro individuo che non vive quella stessa situazione, pertanto è inconcepibile che proprio le persone che non vivono la malattia debbano scegliere e decidere che l'individuo malato deve soffrire fino alla fine dei suoi giorni. Ed infine la convinzione del malato di stare e per morire lo spinge a credere di essere un peso per la propria famiglia che deve combattere anch'essa con la malattia.

Casi famosi di eutanasia

Tre dei casi più famosi di Eutanasia sono quello di Piergiorgio Welby, Eluana Englaro e quello di Brittany Maynard. Nel primo caso l'uomo era affetto da distrofia muscolare e rivendicò per molti anni i suoi diritti, di uomo libero, fino alla fine quando ci riuscì. Il caso Englaro invece vedo come protagonista una giovane che, dopo un incidente stradale, fu costretta a rimanere per 17 anni in coma. Nell'arco di questo tempo la famiglia combatteva per far terminare le cure.

Il dibattito sull'eutanasia: tra diritti individuali e dilemmi etici articolo

L'ultimo caso invece, successo da poco, vede come protagonista una donna californiana, Brittany, che dopo una lunga lotta ha ottenuto l'autorizzazione alla terapia.

Opinioni contrarie all'eutanasia

Altri, contrariamente a tutto ciò sostengono, che l'eutanasia volontaria sia una scelta del tutto sbagliata, e che non spetti all'uomo. Sostengono questa tesi citando il giuramento di Ippocrate, che ogni medico è tenuto a seguire, in cui si afferma che nessun medico debba somministrare, nemmeno su richiesta, un farmaco mortale. L'eutanasia in alcuni casi è vista come una sorta di suicidio, quindi questo è contrario a ciò che afferma la religione. Inoltre si pensa che se il paziente è molto malato non possa prendere decisioni cosi importanti, non essendo consapevole di ciò che stia facendo. D'altro canto i famigliari sperano di passare più tempo possibile con in proprio famigliari pertanto non accettano di abbandonarlo prima del tempo, infine l'essere umano deve saper accettare il dolore fisico e non aver paura della morte.

Conclusione sul dibattito

Pertanto alcuni sostengono che nonostante l'eutanasia sia una scelta sbagliata perché non spetta all'uomo, sia più giusto che l'uomo possa scegliere la sua sorte, decidendo si mettere fine alla sua sofferenza in una maniera meno dolorosa.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la definizione di eutanasia e la sua origine?
  2. L'eutanasia, che significa "buona morte", è il processo di procurare intenzionalmente la morte di un individuo affetto da una malattia. Il termine è stato utilizzato per la prima volta in Inghilterra da un filosofo che sosteneva che i medici dovessero aiutare i pazienti senza speranza a morire in modo non doloroso.

  3. Quali sono le principali argomentazioni a favore dell'eutanasia?
  4. Le opinioni favorevoli all'eutanasia sostengono che ogni individuo ha il diritto di scegliere la propria sorte in una democrazia. Inoltre, si evidenzia che il dolore della malattia è incomprensibile per chi non lo vive, e che i malati spesso si sentono un peso per le loro famiglie.

  5. Quali sono alcuni casi famosi di eutanasia?
  6. Tra i casi più noti di eutanasia ci sono quelli di Piergiorgio Welby, Eluana Englaro e Brittany Maynard. Welby, affetto da distrofia muscolare, ha lottato per i suoi diritti fino alla fine; Englaro è rimasta in coma per 17 anni dopo un incidente; e Maynard ha ottenuto l'autorizzazione alla terapia dopo una lunga battaglia.

  7. Quali sono le principali obiezioni all'eutanasia?
  8. Le opinioni contrarie all'eutanasia sostengono che non spetti all'uomo decidere della vita e della morte, citando il giuramento di Ippocrate. Inoltre, si ritiene che i pazienti gravemente malati non siano in grado di prendere decisioni consapevoli e che i familiari desiderino trascorrere più tempo con i propri cari, accettando il dolore come parte della vita.

Domande e risposte

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