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tema su una domenica speciale

Una domenica speciale


Era una mite mattina di maggio del 2017, aprii gli occhi, infastiditi dalla luce del sole che stava filtrando dalla serranda della mia stanza, notai un insolito silenzio, come se la casa fosse disabitata. Ma mi sbagliai, appena alzai il capo dal cuscino notai un’insolita figura davanti al mio letto, che non assomigliava a nessuno dei miei famigliari e subito dedussi di aver ragione, perché la figura iniziò a parlare. Appena emise il primo fiato capii subito di chi si trattasse, era il mio amico Gabriele, che continuava a sostare davanti al mio letto assumendo un’aria abbastanza inquietante. Gli chiesi per quale arcano motivo fosse in camera mia e come fosse entrato in casa, e lui mi rispose dicendomi che i nostri genitori erano andati a pranzo fuori e che non mi ha voluto avvisare per farmi una sorpresa, e infatti ci riuscì alla grande, anche se mi lasciò abbastanza inquieto. Così il caro amico iniziò a girovagare per la stanza, finche non spalancò la serranda con una tale violenza da spaventarmi e, per un attimo, anche da accecarmi grazie alla luce solare che si sprigionò nella mia camera. Poiché non volevo farlo attendere più di tanto, mi iniziai a cambiare, a lavare e feci colazione. Subito dopo iniziammo a pensare al nostro “delizioso” pasto che ci saremmo gustati per pranzo. Nel menù si presentava come primo piatto, una pasta al sugo piuttosto banale, come secondo vari affettati e, per chiudere il pasto, un semplicissimo caffè fatto con la macchinetta che soggiornava nella mia cucina. Passammo la nostra prima parte del pomeriggio a guardare “Pirati dei Caraibi 3”, una delle mie saghe preferite. Successivamente cercammo di ingegnarci su cosa poter fare nella seconda parte del pomeriggio, ma dato che era domenica, non erano molte le attività da poter svolgere all’aperto. Così mi si accese una lampadina, e proposi di andare al centro commerciale a fare una passeggiata e sperare di incontrare qualcuno. Dopo un paio di ore passate a girare fra i negozi, facendo gli scemi indossano i vestiti più assurdi, la nostra speranza di incontrare qualcuno si dissolse nell’aria, come il fumo emesso dal tabacco che brucia nella carta di una sigaretta accesa in una fredda serata invernale. A me questo non importò un gran che, poiché passai una delle domenica migliori della mia vita.
Adesso mi riferisco a voi lettori, lo so che vi potrà sembrare una domenica come le altre, e avrete notato l’assenza di eventi incredibili, ma non sono quest’ultimi a rendere una giornata un giorno speciale. Per me è stato trascorrere una banale domenica con il mio amico Gabriele, a cui voglio una marea di bene.
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