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Le organizzazioni internazionali per la difesa della natura

La prima, autentica organizzazione per la salvaguardia del patrimonio naturale, l’International Council for Bird Preservation (ICBP), sorse nel 1922. Nel 1928 fu istituito in Europa l’Ufficio Internazionale per la difesa della natura, con sede centrale a Bruxelles. L’UNESCO se n’è interessata fin dal 1946, vale a dire, dall’anno in cui fu fondata. Nel 1948 si assunse l’iniziativa di creare la IUCN, Unione internazionale per la difesa della natura e delle risorse naturali, che da allora è stata e rimane la più grande organizzazione del mondo che si occupi del problema. La IUCN non è un ente governativo, benché ne facciano parte, insieme con numerose organizzazioni e istituzioni private internazionali e nazionali, anche parecchi governi o enti governativi.
Promotori della IUCN furono i governi del Belgio, del Lussemburgo, dei Paesi Bassi e 74 società di vari paesi, tutti accomunati dallo stesso fine. Oggi ne sono membri 30 governi e circa 300 organizzazioni che rappresentano più di 80 Paesi. La IUCN è stata riconosciuta ufficialmente dalle Nazioni Unite di cui è, indirettamente, un membro consultivo per il tramite del- l’UNESCO e della FAO.
Il fine principale della IUCN è di promuovere e aiutare le attività dirette ad assicurare la difesa della natura e,delle sue risorse in ogni parte del mondo, tanto per i loro valori culturali o scientifici intrinseci, quanto per il futuro benessere economico e sociale dell’umanità. Le definizioni più appropriate degli scopi che si prefigge è, secondo la stessa IUCN, l’utilizzazione razionale delle risorse della Terra per assicurare all’uomo condizioni di' vita migliori.
La IUCN non si limita alle proteste, ma lotta su numerosi fronti per la difesa delle piante, degli animali, del suolo, dell’acqua dell’aria e delle altre ricchezze naturali che rappresentano il patrimonio fondamentale della Terra, opponendosi a tutto quanto minaccia di deteriorare il carattere degli ambienti naturali, soprattutto delle zone primitive e delle risorse viventi, proponendo al tempo stesso i metodi che consentirebbero di risolvere nella maniera più soddisfacente i problemi aperti e promuovendo un’azione educativa e le applicazioni di tutte le iniziative atte a migliorare qualitativamente l’ambiente umano.
La IUCN sostiene una parte di primo piano nella protezione delle specie rare e soprattutto di quelle oggi prossime all’estinzione, nella difesa degli habitat naturali per gli animali selvatici e nella propaganda per la creazione di nuovi parchi nazionali, di nuove riserve e di nuovi rifugi a scopo estetico, scientifico e ricreativo. Procura di opporsi a tutte le forme di speculazione che deturpano la scena naturale e giudica particolarmente importante che nei progetti di utilizzazione del terreno vengano rispettati i principi ecologici.
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