Concetti Chiave
- Le religioni continuano a prosperare nel XXI secolo, con circa l'80% della popolazione mondiale che professa un credo religioso, tra cui l'Islam e il cristianesimo.
- Nuove forme di spiritualità, come il movimento New-Age, stanno emergendo nelle società occidentali, rispondendo a un bisogno di valori e significato.
- Il crescente ateismo e agnosticismo si contrappone a una ricerca di spiritualità più profonda e autentica da parte delle persone.
- La spiritualità New-Age è una risposta ai mali della società moderna, ma viene considerata insufficiente per la sua superficialità e mancanza di sostanza.
- I praticanti della New-Age ricercano simbolismi e rituali esteriori, ma questi non riescono a soddisfare il desiderio di una vera connessione spirituale.
La persistenza delle religioni
Alcuni le davano per spacciate, schiacciate dalla trionfale marcia della Ragione: i fatti li hanno smentiti. Fedi e religioni sono vive e vegete. L'Islam fiorisce, il cristianesimo resiste, nuovi culti impazzano, soprattutto nelle ricche società occidentali. Mettiamoci l'anima in pace: anche nel XXI secolo potremo credere in qualcosa. Su scala mondiale, l'80 per cento circa della popolazione professa un credo religioso. I musulmani ammontano a più di un miliardo, una comunità di poco superiore a quella cattolica. Ateismo e agnosticismo progrediscono invece lentamente. Sono in ascesa, inoltre, in Occidente nuove forme di spiritualità, come quella "New-Age".
Qual è la ricerca di spiritualità nell'era moderna?
Cosa cerca l'individuo realmente nella tentazione New-Age? L'uomo di oggi che risente del fascino di questa corrente di pensiero è, senza dubbio, insoddisfatto, da una parte, della realtà sociale e civile del nostro paese e, in generale, del nostro Occidente, che è piuttosto avaro di valori e di spiritualità, e, quindi, ha voglia di uscire da questo materialismo goffo ed edonista che ci caratterizza a livello planetario; dall'altra, forse ha bisogno di dare maggiore smalto alle religioni tradizionali, perché si accorge che spesso queste ultime alimentano discorsi di fede, ma non grandi passioni di fede.
Oggi c'è indubbiamente un ateismo strisciante nella nostra epoca e allora cerchiamo surrogati: perfino gli oroscopi e l'astrologia sono dei surrogati. È importante, di conseguenza, scavare dietro il fenomeno "trendly", cioè che fa tendenza, per vedere qual è il malessere profondo che ci portiamo appresso e che cerchiamo in qualche modo di rappresentare attraverso queste passioni di spiritualità e di religiosità esotiche, vendute un po' a buon mercato. La spiritualità New-Age è, dunque, una risposta insufficiente ad una domanda vera: è insufficiente perché i cultori di tale corrente risolvono il loro bisogno di spiritualità in riti puramente esteriori, quale può essere il radersi a zero i capelli o il vestirsi di un determinato colore, cercando di creare simbolicamente alcuni passaggi per arrivare a formulare una concezione e visione del mondo. Si tratta di passaggi comprensibili ma insufficienti per far nascere una nuova religione.
Domande da interrogazione
- Perché le religioni continuano a prosperare nel XXI secolo?
- Qual è il motivo della crescente attrazione verso il New-Age?
- In che modo la spiritualità New-Age è considerata insufficiente?
Nonostante le previsioni di un declino, le religioni sono vive e vegete, con l'80% della popolazione mondiale che professa un credo. L'Islam e il cristianesimo sono tra le fedi più diffuse, mentre nuove forme di spiritualità, come il New-Age, emergono soprattutto nelle società occidentali.
L'attrazione verso il New-Age deriva da un'insoddisfazione nei confronti della realtà sociale e dei valori spirituali carenti nel mondo occidentale. Gli individui cercano di sfuggire a un materialismo edonista e di dare nuova vita alle religioni tradizionali, che spesso non soddisfano le loro passioni di fede.
La spiritualità New-Age è vista come una risposta insufficiente ai bisogni spirituali reali, poiché si basa su pratiche esteriori e simboliche, come riti superficiali, senza affrontare il profondo malessere esistenziale che gli individui cercano di rappresentare.