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Il lavoro minorile: due opere a confronto, tema


il lavoro minorile è una delle più brutte piaghe sociali e riguarda l’intero pianeta. Ogni giorno muoiono migliaia di bambini sfruttati nelle fabbriche di tappeti in Africa o nelle miniere.
Nell’ottocento, Lo scrittore Giovanni Verga appartenente alla corrente letteraria del verismo, scrive una novellaRosso Malpelo” in cui ritrae le reali condizioni dei bambini sfruttati.
Il protagonista, un ragazzo soprannominato da tutti Malpelo, era costretto a lavorare in una miniera perché il padre, Mastro Misciu era morto a causa di un incidente di lavoro.
Mentre esplorava un passaggio che avrebbe fatto risparmiare tempo per il trasporto dell’arena, Malpelo fu travolto dalla sabbia e morì.
La problematica affrontata da Giovanni Verga in “Rosso Malpelo” è ancora attuale. La causa principale dello sfruttamento minorile è la povertà delle famiglie soprattutto nei paesi sottosviluppati. Nonostante nei paesi poveri siano state formulate delle leggi contro lo sfruttamento dei minori, questo fenomeno è in continuo aumento: in India più di 15000 bambini di età inferiore a dieci anni vengono sfruttati. Questo perché le leggi che tutelano i minori non sono messe in pratica per la casta degli “intoccabili”.
Un importante simbolo del lavoro minorile è la vera storia di Iqbal, un ragazzino che negli anni ottanta venne venduto dal padre al padrone di una fabbrica di tappeti per un misero prezzo.
Incatenato per evitare che scappasse era costretto a lavorare 15 ore al giorno in condizioni estreme. Tentò varie volte di scappare ma invano. Un giorno riuscì a fuggire e partecipò a una manifestazione contro lo sfruttamento dei minori. Grazie a lui decine di fabbriche furono chiuse e a migliaia di bambini fu restituita la libertà.
Ma il 16 aprile 1995 fu ucciso. Dopo l’omicidio di Iqbal che si era sacrificato per la libertà di migliaia di bambini, sono state formulate diverse leggi contro lo sfruttamento minorile.
In Italia lo sfruttamento dei bambini è vietato dalla dichiarazione dei diritti dei minori. Ma i dati dell’ILO (organizzazione internazionale del lavoro) sono agghiaccianti: nel 2001 si registravano 140000 lavoratori di età compresa tra gli 8 e i 14 anni.
Io spero che questa terribile piaga sociale possa essere eliminata e che ad ogni bambino siano restituiti i suoi diritti inviolabili: la libertà e la spensieratezza.
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