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L' Islam in Europa: paura o discriminazione?

In passato Musulmani e occidentali erano in lite, combattendo molteplici guerre, chi per motivi di potere e supremazia, chi per motivi religiosi. Oggi il rapporto fra e europei e islamici è spesso basato sul pregiudizio dei primi sui secondi. Negli ultimi anni l’immigrazione islamica in Europa è aumentata e di conseguenza anche l’intolleranza degli europei, i quali temono che i Musulmani possano ‘rubare’ loro il lavoro, moltiplicarsi e conquistare di nuovo l’Europa. In realtà l’Islam è visto come una minaccia perché l’eccessiva immigrazione rappresenta una novità per una società politicamente debole e insicura. Infatti, l’apporto di una cultura diversa e diverse tradizioni inducono gli europei a credere che i propri usi e costui siamo compromessi. Inoltre, i mass media dipingono continuamente l’ Islam come una fede guerriera e sanguinaria e questo accresce l’intolleranza. Tuttavia si possono trovare esempi di natura violenta anche nella nostra società e perfino nel Vangelo (‘non sono venuto a portare la pace, ma la spada’)*1. In fondo la fede cristiana e l ‘Islam non sono molto diversi, eccetto per la maggiore spiritualità e devozione di quest’ultimo verso Allah, valori da cui forse dovremmo prendere esempio; ma è proprio il culto dello ‘spirito sopra la materia’ che rappresenta una rivoluzione e una novità in una società materialista come la nostra*2. I rapporti tra l’Islam e l’occidente, però, non erano basati solo sulle guerre. Infatti ci sono stati notevoli scambi culturali, scientifici ed economici: per esempio, durante la Spagna moresca, prima del 1492, Musulmani, Ebrei e Cristiani vivevano insieme pacificamente d’accordo, creando una società armoniosa in cui la Spagna prosperava in termini sia culturali che economici. Quindi, probabilmente, sarebbe possibile rinstaurare un rapporto di collaborazione e di pace, ma come? Innanzi tutto, sarebbe il caso che mass media e politici non descrivessero i Musulmani come una comunità violenta, ma che promuovessero la loro integrazione nella società europea. In secondo luogo, la popolazione stessa dovrebbe essere incline ad evitare e ad abolire la discriminazione, ma, anzi, dovrebbe coinvolgere persone di fede diversa e condividere con queste i propri costumi. Infine, sarebbe opportuno che le nazioni europee rispettassero i valori, le tradizioni e i diritti religiosi dei Musulmani, permettendo loro di aprire moschee e luoghi di culto, perché riconoscere e tutelare ogni singola libertà sta alla base dell’evoluzione sociale di un paese, che deve fare in modo che la legge sia uguale per tutti e che ci sia giustizia, perché senza giustizia non ci può essere vera pace*3.

*1 Matteo, 10, 34

*2 trattati di Abelardo, Raimondo Lullo e Nicola Cusano
*3 Giovanni Paolo II

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