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Concetti Chiave

  • L'emarginazione rappresenta l'esclusione di individui dalla società, mantenendo però la loro appartenenza umana.
  • Gli emarginati possono essere mendicanti, giovani incompresi o disoccupati, spinti ai margini senza necessariamente essere colpevoli.
  • La società spesso rigetta membri considerati pericolosi o inutili per autodifesa, ma questo non sempre è giusto.
  • Il recupero degli emarginati è un problema aperto, con la speranza di riabilitazione per chi ha commesso crimini.
  • Inclusione futura dovrebbe essere possibile anche per malati di mente, una volta cessata la malattia.

Che cos’è l’emarginazione

L’emarginazione è il cacciar via qualcuno dalla società, o l’impressione di poterlo espellere da essa. Diciamo “impressione” perché l’emarginato, nonostante tutto, continua a far parte della società, anche se in condizioni particolari. È escluso dalla vita normale della società; ma, finché vive, è in essa, e, se non è più veramente un cittadino, resta pur sempre un essere umano. L’emarginato, oggi, è quello che era un tempo l’esiliato, il bandito, il folle scacciato dalle persone “sane”, il derelitto, il reietto di ogni tempo. Emarginato è il mendicante costretto ad implorare l’elemosina su un marciapiede, il giovane che si sente rifiutato e incompreso e cerca rifugio nei paradisi artificiali delle sostanze psicotrope (che cambiano la psiche, sconvolgono la mente e conducono alla malattia e alla morte), il disoccupato che invoca invano un lavoro; emarginato, insomma, è chi viene respinto ai margine, ai bordi della società senza sua colpa o anche perché colpevole. Anche il carcerato è un emarginato.
La società, per difendere se stessa dalla pericolosità o inutilità di certi suoi membri, li rigetta. È giusto che la società si difenda: però non è giusto che si sia sempre pronti a gridare, inveire contro chi appare “estraneo”, “diverso”, quindi nocivo. E poi resta sempre aperto il problema di recuperare, se possibile, chi è stato emarginato. Perfino chi ha commesso orrendi delitti, per i quali è stato condannato a lunghi anni di carcere o addirittura all’ergastolo, dovrebbe avere la speranza della riabilitazione. Perfino un malato di mente dovrebbe avere la possibilità di essere riaccolto, un giorno, nella comunità, se si abbia motivo di ritenere che la malattia sia cessata.

tema svolto di italiano sull'emarginazione

Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato di emarginazione nella società?
  2. L'emarginazione è l'esclusione di un individuo dalla vita normale della società, pur continuando a farne parte in condizioni particolari. Include persone come mendicanti, giovani incompresi e disoccupati, che vengono respinti ai margini della società.

  3. È possibile il reinserimento degli emarginati nella società?
  4. Sì, è possibile. Anche chi ha commesso gravi delitti o soffre di malattie mentali dovrebbe avere la speranza di riabilitazione e reinserimento nella comunità, se le condizioni lo permettono.

Domande e risposte

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