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La droga tra i giovani


La società dei giovani di oggi è molto diversa da quella della generazione precedente: una volta ci si divertiva con un biliardino, in comunità, ora i videogiochi occupano la maggior parte del tempo libero di un ragazzo, mentre un tempo, neanche troppo lontano, si ascoltava musica con dolci temi ricorrenti come l'amore, ora va di moda la trap.
Molti potrebbero dire: nulla di strano, è solo un cambio di genere. Invece il problema c'è, ed è serio: la trap parla solo di droga.
Poco tempo fa l'ennesimo caso di morte per overdose, che stavolta ha colpito il cuore di molti ragazzi americani e non: è morto Lil Peep, un fenomeno emergente, ritrovato senza vita nella sua automobile, per fortuna non alla guida, poche ore prima di un concerto che aveva fatto registrare l'ennesimo sold-out.
La droga sta conquistando un numero sempre maggiore di giovani.
Tante persone sono contro l'utilizzo di queste sostanze, e sono diffuse in tutta la società, tengono spesso meeting in piazze, teatri, ma soprattutto in scuole ed oratori, che sensibilizzare il prima possibile i giovani. Il loro obiettivo è quello di divulgare ciò che molti sanno ma che tutti dovrebbero sapere: queste sostanze sono nocive sia per noi sia per chi ci sta intorno. Una foglia di marijuana può apparire innocua, ma, ad esempio, le sostanze utilizzate per renderla più appetibile, come coloranti, sono più nocive della foglia stessa.
Nonostante ciò, giovani ed adulti persistono nel mantenere come giustificate le proprie scelte: secondo loro la droga è utile a sé stessi, permette di vivere momenti di felicità, di spensieratezza, di rilassamento, di “sballo”, che forse mancano, che forse non si riescono a ricreare parlando con un amico, colpendo un pallone o giocando con il proprio cane. E' vero, si ottengono queste sensazioni, ma sono solo temporanee, durano poco, poi le si desidera sempre più, si arriva ad assumere droghe anche più volte al giorno con danni alla propria lucidità. Si, le droghe portano a conseguenze terrificanti. A ogni tipo corrisponde una determinata conseguenza, come rallentamento nella gestione del movimento e dell'umore, aumento della soglia del dolore, rendono difficoltosa la gestione di emozioni, sonno, apprendimento e comportamento, rallentano la trasmissione di stimoli nervosi, oppure fanno provare una forza inesauribile combinata ad un collasso cerebrale fatto di ansia, depressione e incapacità di elaborare informazioni sensoriali.
Quando poi si ha una mancanza di sostanze, si cade in depressione, si ripensa ai bei momenti passati, forse ci si pente anche. Furono proprio questi momenti di “down” della droga, a spingere il nostro Lil Peep ad assumere un'altra sostanza, questa volta legale, acquistabile in farmacia come antidepressivo, lo XANAX, che, sommato alle altre sostanze già presenti nell'organismo, ha causato l'overdose che lo ha ucciso.
Ma come combattere questo problema? Il primo passo spetta a chi è vicino al tossico dipendente, che non deve voltargli le spalle davanti a questo terribile problema, fargli intraprendere attività che potrebbero piacergli, come sport, per farlo distrarre, per evitare che pensi continuamente allo “sballo”.
Quindi nessuna tesi a favore dell'assunzione di droghe è valida, perché fanno passare brevi momenti di felicità ma poi le conseguenza sono terrificanti.
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