Concetti Chiave
- Le bonifiche storiche hanno trasformato drasticamente il paesaggio italiano, riducendo enormi aree di paludi e acquitrini a terre coltivabili.
- Oggi, la nuova visione ecologica riconosce l'importanza degli ambienti umidi per la biodiversità e l'ecologia, essenziali per la fauna e flora locali.
- Le lagune e gli stagni costieri offrono habitat ideali per molte specie animali e sono cruciali per l'industria della pesca e il turismo.
- Nonostante il loro valore ecologico e turistico, negli ultimi cinquant'anni si è verificata una continua distruzione di stagni e lagune in diverse regioni italiane.
- La conservazione degli ambienti naturali è fondamentale per preservare paesaggi affascinanti e opportunità per il tempo libero, ora minacciati da pratiche agricole insostenibili.
Indice
Trasformazioni irreversibili del paesaggio
Di tutte le alterazioni cui, in Italia, sono stati sottoposti gli ambienti natura¬li, lottizzazioni, diboscamenti, bonifiche, sono forse queste ultime ad aver trasformato in maniera più profonda e irreversibile l’aspetto del nostro paese.
Vastissime estensioni palustri, stagni costieri, foreste allagate, acquitrini, lagune hanno subito la sorte di esse trasformati, fin dall’epoca romana, in distese coltivate, rigidamente riquadrate e arginate in cui si è perso anche il minimo ricordo del primitivo aspetto. Dei due milioni di ettari di paludi, stagni, maremme, « valli », acquitrini che l’Italia aveva all’inizio dell’epoca storica, sono rimasti oggi solo 150.000 ettari assediati da ogni parte.
L'importanza delle bonifiche storiche
Che, in un paese affamato di terra e ricco di bracciantato, fosse un’azione sociale guadagnare terre alle colture, nessuno si sogna oggi di contestarlo; come è parimenti errato voler sottovalutare l’importanza di quei prosciuga¬menti intesi ad arginare la diffusione della malaria: completamente debellata dal 1957 in Italia, essa mietè, nel triennio 1889-1892, ben 16.500 vittime, più di 5.000 all’anno su una popolazione di gran lunga inferiore a quella di oggi.
Nuova visione ecologica degli ambienti umidi
Ma oggi tali imperativi sociali sono del tutto superati: la tendenza all’abbandono delle campagne è ormai generalizzata in tutta Europa, e, d’altra parte, i recenti studi ecologici hanno offerto una visione molto diversa dell’importanza degli ambienti umidi sotto diversi punti di vista. Nessun’altra zona è così indispensabile allo studio dell’ecologia applicata quanto questo strano miscuglio tra acqua e suolo, tra acqua dolce e acqua salata, ricchissima, proprio per queste sue qualità, di flora e di fauna.
Ricchezza ecologica delle lagune
Nelle calme e tepide acque delle lagune e degli stagni costieri, vivificate dal moto delle maree, si danno convegno un gran numero di specie animali: microrganismi, molluschi, crostacei, pesci. I pesci vi trovano un ambiente ideale, vi sono stagni attrezzati a peschiera che danno una produzione annuale di circa 600 kg di pesce all’ettaro. Infine, per gli uccelli acquatici che nidificano nelle tundre del nord europeo, stagni e lagune che si trovano lungo le vie di migrazione sono luoghi ideali di sosta e di alimentazione. Immaginiamoci perciò quali vantaggi tali ambienti rivestano nei confronti del turismo: paesag¬gi intatti e ariosi, ricchezza di fauna e di flora, specchi d’acqua per canottag¬gio, caccia, pesca, osservazione della natura.
Distruzione e conservazione degli ambienti naturali
Eppure queste autentiche meraviglie vengono ancora vandalicamente distrutte. Sono stati prosciugati, in questi ultimi cinquant’anni: 33.000 ettari in provincia di Ferrara, altre migliaia di ettari nel Delta Padano, 85.000 nel¬l’estuario veneto, 70.000 nelle Paludi Pontine, 85.000 nel Tavoliere delle Puglie, altri in Maremma, Sardegna, Sicilia. E, oggi, in piena era industriale, si continuano a prosciugare, al costo di 2-3 milioni l’ettaro, stagni e lagune, per ottenere, al posto di ricche produzioni di pesce e selvaggina, poche decine di quintali di grano che è oggi, nell’ambito del Mercato Comune, assurdo coltivare in Italia. Inoltre si perdono paesaggi affascinanti, importanti occa¬sioni turistiche, aree per il tempo libero di cui si sente l’esigenza. Ed è per questo che si identificano in tutto il mondo le azioni volte a preservare tali ambienti.
Domande da interrogazione
- Quali sono le principali trasformazioni del paesaggio italiano causate dalle bonifiche?
- Qual è stata l'importanza sociale delle bonifiche storiche in Italia?
- Come è cambiata la percezione degli ambienti umidi nel contesto ecologico attuale?
- Quali benefici offrono le lagune e gli stagni costieri?
- Quali sono le conseguenze della continua distruzione degli ambienti naturali in Italia?
Le bonifiche hanno trasformato vastissime estensioni di ambienti naturali, come paludi e stagni, in terre coltivate, riducendo drasticamente la superficie originaria da due milioni di ettari a soli 150.000 ettari (testo).
Le bonifiche hanno avuto un ruolo cruciale nel guadagnare terre per l'agricoltura e nel combattere la malaria, che ha causato migliaia di vittime fino al suo debellamento nel 1957 (testo).
Oggi, gli ambienti umidi sono riconosciuti come fondamentali per l'ecologia, essendo ricchi di biodiversità e vitali per la flora e la fauna, contrariamente alla visione del passato (testo).
Questi ambienti forniscono habitat ideali per molte specie animali, supportano la pesca e il turismo, offrendo paesaggi naturali e opportunità per attività ricreative (testo).
La distruzione di stagni e lagune porta alla perdita di biodiversità, di paesaggi affascinanti e di opportunità turistiche, oltre a costi elevati per la coltivazione di prodotti agricoli poco sostenibili (testo).