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L'anno scolastico che ho trascorso diciamo che non sia stato dei migliori in quanto ogni anno le mie aspettative sono delle più positive ma poi si rivelano al contrario, è stato un anno abbastanza pesante, mi sono occupata di due cose toste contemporaneamente: la scuola e il lavoro, ho dovuto dedicare tutto il mio tempo a loro mettendo da parte pure la mia vita sociale. Il lavoro ha segnato molto nel mio andamento scolastico, non sono mai riuscita a dare il meglio di me stessa, le mie ore di studio erano molto ridotte cercavo di organizzare le materie più pesanti nelle ore in più che potevo avere e quelle più leggere le lasciavo alle poche ore notturne. Credo che sia stato l'anno più brutto e più pesante che abbia mai passato, ma sono comunque rimasta soddisfatta di ciò che ho fatto perchè non è da tutti. Ho lavorato in un doposcuola con otto bambini due dei quali presentavano dei problemi ed eravamo in due a far fare i compiti. Il mese in cui ho incominciato ad avere difficoltà di concentrazione a scuola ed anche a lavoro è stato il mese di Aprile, ero veramente stanca e non avevo nemmeno la forza di alzarmi alle 6:00 di mattina dal letto per andare a scuola. Alla fine in grosso modo armandomi di tanta forza di volontà, pensando sempre al mio sogno futuro sono riuscita a completare il quarto anno, con una media discreta, ma comunque soddisfatta. In questo nuovo anno ho deciso di lasciar perdere con il lavoro e di concentrarmi su me e lo studio; uno studio che porti risultati proficui per la mia soddisfazione e quella della mia famiglia che hanno fatto e fanno tanti sacrifici per me. Dopo la futura fine del quinto anno ho intenzione di proseguire gli studi e inseguire il mio sogno che ho sempre portato con me fin da quando ero piccola, mi iscriverò alla facoltà delle Scienze della formazione e dell'educazione a Bologna. Perchè questa scelta? Perchè il mondo dei bambini mi appartiene è una cosa che ho sempre sentito mia, i loro sorrisi, la loro dolcezza, la loro voglia di scoprire, i loro modi ingenui di farti sognare ad occhi aperti e la loro capacità di portarti in mondi fantastici ti spingono a vedere una realtà fatta di tanti colori che per un attimo riesci a distaccarti da quella che è la vera realtà. La realtà degli adulti o almeno per la maggior parte è molto più complessa, credo che sia proprio la società a renderla così, sono troppo seri per me, non sanno ridere, non sono capaci di fare umorismo, nella vita degli adulti c'è solo il buio, mai la luce, si creano un loro recinto e sono più che convinti che nella vita le cose vanno sempre male e pensano al passato e al futuro a quello che potrebbe accadere ma non è così, basta guardare gli occhi di un bambino e ti rendi conto che lui vive nel momento ed è così assorbito del momento che dimentica ogni altra cosa. E' cosi che bisogna vivere, io credo nel qui e ora. "Negli occhi di un bambino non ci sono le sette meraviglie del mondo. Ce ne sono sette milioni e solo guardandoli si può raggiungere il loro mondo interiore".

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