Concetti Chiave
- Le aggressioni contro gli extracomunitari evidenziano il problema del razzismo in Italia e in Europa, alimentato da una falsa superiorità razziale.
- La dichiarazione sulla razza del 1951 sottolinea l'unità della specie umana, contrastando le idee di superiorità culturale che hanno portato al colonialismo.
- In Europa, si verificano episodi di intolleranza verso gli stranieri in vari ambiti, approfittando della vulnerabilità degli immigrati.
- Il pregiudizio porta a comportamenti razzisti che rimangono un problema persistente, nonostante l'avanzamento dei valori civili in Europa occidentale.
- È fondamentale affrontare il razzismo come un problema collettivo, piuttosto che limitarsi a considerarlo una questione isolata.
La piaga del razzismo
Le aggressioni e le intimidazioni contro cittadini extracomunitari rappresentano ormai una deprecabile costante, a mio giudizio non solo in Italia, ma in molti paesi europei. Questo problema porta drammaticamente alla ribalta la piaga del razzismo, che, oltre ad essere alimentato da una pretestuosa (nonché fittizia) superiorità della razza occidentale sulle altre componenti etniche, coinvolge anche cittadini comuni e ceti meno abbienti, che diventano i protagonisti di una sorta di “guerra tra poveri” perpetrata nei confronti degli immigrati stranieri.
Dichiarazione sulla razza
Nella dichiarazione sulla razza, redatta nel 1951, afferma che tutti gli uomini appartengono alla stessa specie, Homo Sapiens, e che discendono da un unico ceppo.
Purtroppo c’è un duro zoccolo costituito da tutti coloro che ancora sostengono, come dicevo prima, la pretestuosa superiorità della cultura occidentale, bianca e cristiana, considerata la migliore e, pertanto, legittimata a prevaricare tutti gli altri gruppi razziali della Terra. Fu questo pregiudizio che portò al colonialismo, i cui effetti sono tutt’oggi visibili nei Paesi più poveri di Africa, Asia e America Latina.
Intolleranza in Europa
Dalla parte opposta al pregiudizio c’è il verificarsi di episodi di intolleranza che investono i cittadini stranieri un po’ in tutti gli ambiti di attività in tutta Europa: nel mondo del lavoro, nelle scuole, nei rapporti interpersonali, nei dibattiti in strada, in una situazione che inevitabilmente vede biecamente approfittare dell’oggettiva condizione di debolezza degli immigrati.
Conclusione sul razzismo
Per concludere posso dire con fermezza che il pregiudizio sfocia soprattutto una serie di comportamenti che, a mio giudizio sottolineano l’inveterato problema del razzismo, che andremmo oramai risolto dai civili ed evoluti Paesi dell’Europa Occidentale.
Domande da interrogazione
- Qual è la causa principale del razzismo secondo il testo?
- Qual è il messaggio centrale della dichiarazione sulla razza del 1951?
- In quali ambiti si manifesta l'intolleranza verso i cittadini stranieri in Europa?
Il razzismo è alimentato dalla pretestuosa superiorità della razza occidentale sulle altre etnie, creando una "guerra tra poveri" tra cittadini comuni e immigrati, come evidenziato nel testo.
La dichiarazione afferma che tutti gli uomini appartengono alla stessa specie, Homo Sapiens, e discendono da un unico ceppo, contrariamente a chi sostiene la superiorità della cultura occidentale, che ha portato a pregiudizi e colonialismo.
L'intolleranza si manifesta in vari ambiti, tra cui il lavoro, le scuole e i rapporti interpersonali, approfittando della condizione di debolezza degli immigrati, come descritto nel testo.