Acqua, l’allarme è mondiale: a secco un miliardo di persone

Un miliardo e 200 milioni di persone nel mondo non hanno accesso all’acqua potabile e 2,4 miliardi non hanno abbastanza acqua per soddisfare le esigenze igieniche: una carenza che costa 3.4 miliardi di vite ogni anno. Sono questi i dati più drammatici che sono stati presentati alle celebrazioni della giornata mondiale dell’acqua. È una catastrofe che colpisce prevalentemente il Sud del mondo, ma che interessa anche l’Europa: secondo le stime dell’ONU pubblicate ieri a Ginevra, un europeo su sette non ha accesso all’acqua potabile e a infrastrutture igieniche adeguate.
“Senza una convenzione internazionale e globale sull’acqua, che stabilisca regole chiare e coerenti per orientare e amplificare gli sforzi intrapresi, le cose non potranno migliorare”, sostiene Guido Pollice, vicepresidente di Green Cross International.
Solo quando si è coinvolti in disastri ecologici di vaste proporzioni si comprende quale importanza riveste per l’umanità questo “umile” quanto preziosissimo bene. L’uomo usa l’acqua in mille momenti della giornata: dal mattino appena alzato per lavarsi, a quando cucina, o ancora quando ha sete per dissetarsi.

Una parte dell’acqua viene persa per scelte agricole sbagliate, un’altra parte viene risucchiata dai buchi neri della rete. La Commissione economica delle nazioni Unite per l’Europa stima che a Mosca fino al 60 per cento dell’acqua potabile è persa nel corso della distribuzione prima di raggiungere il consumatore a causa della vetustà delle infrastrutture. A Berlino, la percentuale è del 5 per cento. Nel Sud Italia si raggiungono picchi superiori al 50 per cento.
Secondo i dati di Legambiente, nel 1975 la perdita del volume d’acqua era del 21 per cento, oggi la dispersione è arrivata al 40 per cento contro una media europea di appena il 13 per cento. Il disastro trova il suo picco nel Mezzogiorno dove il 78 per cento della popolazione ha una disponibilità insufficiente di acqua: non per la mancanza di acquedotti, ma per la loro cattiva gestione.

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