Concetti Chiave
- Ottimizzare i servizi di trasporto implica trovare un equilibrio tra capacità e domanda, evitando eccessi di capacità nei periodi di bassa affluenza.
- Le oscillazioni nella domanda di trasporto sono influenzate da fattori sociali ed economici, rendendo difficile la gestione della domanda senza un sistema di magazzino.
- I mezzi di trasporto non possono mantenere una velocità costante, attraversando fasi di avviamento, regime e arresto con un consumo energetico variabile.
- Le tratte più lunghe comportano costi unitari inferiori grazie all'economia di scala, rendendo il trasporto a lungo raggio più conveniente.
- Nel settore aereo, il consumo di energia è significativamente più alto durante le fasi di avviamento e atterraggio rispetto alla fase di regime.
Indice
Che cos'è l'ottimizzazione nei trasporti?
Ottimizzare non vuol dire massimizzare: occorre trovare un punto tale che nei periodo di congestione poche persone rimangono a terra, mentre nei periodi di morbida non deve esserci una capacità produttiva in eccesso. Si preferisce lasciare a terra le persone piuttosto che aumentare il numero di treni perché altrimenti i costi sono troppo elevati.
Oscillazioni nei servizi di trasporto
Perchè i servizi di trasporto subiscono queste oscillazioni periodiche? Perchè la domanda dei servizi, in particolare la domanda di trasporti e turismo, dipende da abitudini sociali (dormire di notte ad es.) e convenienze economiche.
Purtroppo chi produce servizi non può usare il magazzino che funge da ammortizzatore tra domanda e offerta.
Regole e peculiarità del trasporto
Nel settore dei trasporti vi è una regola che i mezzi di trasporto non possono viaggiare a velocità costante.
Ipotizziamo che stiamo analizzando il moto di un aereo. Sull'asse orizzontale misuriamo la distanza su quello verticale la velocità.
C'è prima una fase di avviamento, poi la fase di regime e infine quella di arresto.
Un'altra peculiarità del settore dei trasporti è che l'energia consumata nella fase di avviamento e arresto è molto superiore rispetto a quella di regime, perchè nel caso dell'aereo bisogna superare la forza di gravitazione sia in fase di partenza che di atterraggio.
Nella fase di regime invece l'aereo consuma pochissimo sfruttando la velocità del vento e il fatto che l'atmosfera è rarefatta (significa che c'è meno aria e quindi minore resistenza aerodinamica, quindi appena si tocca l'acceleratore dell'aereo va velocissimo)
Economia di scala nei voli
La conseguenza dal punto di vista della programmazione dei voli e della sostenibilità economica di una cosa del genere è che le tratte più sono lunghe è più è conveniente.
Ad es il biglietto napoli-roma costa di meno in percentuale paragonandolo a un biglietto roma-parigi perché nel primo caso la fase di regime è quasi completamente assente. C'è una sorta di economia di scala maggiore è la lunghezza del volo minori sono i costi unitari questo è vero in particolar modo nel trasporto aereo ma è anche vero nel trasporto stradale e ferroviario perché oltre all'impegno maggiore di combustibile, gasolio, ecc.. c'è anche un impegno maggiore in termini di usura dei mezzi.
Quindi tutte le modalità di trasporto sono soggette purtroppo al diagramma del moto con conseguenze di tipo economico che fanno sì che maggiore è la lunghezza del viaggio minori sono i costi unitari.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza dell'ottimizzazione nei trasporti?
- Perché i servizi di trasporto subiscono oscillazioni?
- Quali sono le peculiarità del trasporto aereo?
- Come influisce l'economia di scala sui costi dei voli?
L'ottimizzazione nei trasporti non significa massimizzare la capacità, ma trovare un equilibrio per ridurre il numero di passeggeri lasciati a terra durante i periodi di congestione, evitando al contempo un eccesso di capacità nei periodi di morbida.
Le oscillazioni nei servizi di trasporto sono dovute a fattori come le abitudini sociali e le convenienze economiche, poiché la domanda di trasporti e turismo varia in base a questi elementi, senza la possibilità di utilizzare un magazzino per bilanciare domanda e offerta.
Nel trasporto aereo, i mezzi non possono viaggiare a velocità costante e l'energia consumata durante le fasi di avviamento e arresto è significativamente maggiore rispetto a quella di regime, dove l'aereo sfrutta la velocità del vento e la rarefazione dell'atmosfera.
L'economia di scala nei voli implica che tratte più lunghe comportano costi unitari inferiori, poiché la fase di regime è più presente, rendendo i voli più lunghi, come Roma-Parigi, più convenienti rispetto a tratte brevi come Napoli-Roma, dove i costi sono maggiori a causa della mancanza di fase di regime.