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È composta da:
1. Ghiaia: le più usate sono quelle di fiume e quelle di cava. Ha un diametro superiore ai 5 mm e da sola ha poco attrito e coesione.
2. Sabbia: ha un diametro tra 0,8 e 5 mm, ha una frizione interna elevata e poca coesione da secca.
3. Limo: ha un diametro tra 0,2 e 0,8 mm, ha poca resistenza, attrito e coesione
4. Argilla: ha dei micrograni (0,002 mm), da umida è malleabile mentre da secca è dura e compatta. Assorbe e cede acqua ed è instabile.
Non tutte le terre sono idonee per le costruzioni ad esempio i terreni organici sono troppo spugnosi e instabili. La terra cruda può classificarsi anche in base alla quantità d’acqua:
- Conglomerato compatto
- Terra secca: solida e friabile
- Terra umida
- Terra plastica
- Terra molle
- Terra liquida e fango
L’elasticità della terra si calcola in base ai limiti di Attemberg. Se la terra ha una buona quantità di argilla lascia le mani sporche; all’impasto si possono aggiungere altri materiali per rendere la terra più stabile e adatta. Il periodo di lavorazione influenza la struttura del prodotto: l’autunno è la stagione più adatta. La sua concentrazione prescinde dalle zone sismiche e piovose.

La composizione del suolo si può valutare al tatto:
- I granuli di sabbia danno una sensazione di rugosità
- Il limo è plastico
- I suoli sabbio-limosi, quando si pressano tra indice e pollice, scricchiolano
- L’argilla secca è difficile da seccare ma se viene bagnata è molto malleabile
Oppure tagliando una pallina di argilla con una lama se è lucida è argillosa, se è opaca è limosa. Mettendo terra e acqua in un flacone e agitando si avrà la separazione delle componenti dopo varie ore (sabbia, sul fondo; limo e argilla). Dopo aver lasciato riposare il fango per due giorni, preparare delle sfere di 2,0 cm circa di diametro e verificarne la resistenza tramite la pressione delle dita: se la pallina si rompe non si può usare il suolo, se non si rompe, si può.
Ci sono vari tipi di lavorazioni:
1. Adobe: è un impasto di 2/3 di terra e 1/3 di acqua che viene versato in forme di legno, compresso per aumentare la densità e la resistenza meccanica e poi fatto seccare al sole (1-3 settimane) girandoli ogni volta per avere un’asciugatura omogenea.  Mattoni in terra cruda [muratura]
2. Bauge: è un composto molto grasso, ricco di limo e argilla con paglia e fibre, lavorato fino a raggiungere una consistenza plastica e viene posata senza casseri. Ha bisogno di 1 giorno di riposo e ha una buona resistenza a compressione ma scarsa a trazione e a flessione.  strutture monolitiche [muratura]
3. Pisè: realizza strutture monolitiche facendo seccare il materiale umido nelle casseforme di legno in cui la terra viene compattata con una mazza lignea ogni 20 cm.  con casseforme [muratura]
4. Torchis: veniva usata in epoca romana e prevede un telaio di legno su cui viene fatto un tamponamento in terra cruda  terra su telaio in legno [tamponamento]
5. Terra-paglia (leichtlehm): L’impasto di terra e molta acqua determina un impasto viscoso (barbottina) che viene versato su balle di paglia fino a ricoprirle completamente.  terra su balle di paglia. [tamponamento]
Le costruzioni in terra cruda devono essere protette con intonaci in terra e devono essere rifatti ogni anno (nei villaggi vengono fatte feste in cui ognuno prende parte alla manutenzione) (l’intonaco non può essere in cemento perché è troppo duro e tenderebbe a staccarsi).

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