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Il Regolamento Edilizio


Il Regolamento Edilizio è uno strumento normativo, che ha lo scopo di limitare e orientare l’attività edificatoria privata: esso per legge è obbligatorio per tutti i Comuni.
Le materie che devono essere normate dal R.E. sono indicate all’art. 33 della legge n. 1150/1942 che ha completato l’elenco dell’art. 11 del regolamento della legge comunale e provinciale. In armonia con le disposizioni della legge n. 1150/1942 e successive modificazioni e del Testo Unico delle legge sanitarie, il R.E. detta norme sulle seguenti materie:
- La formazione, le attribuzioni e il funzionamento della Commissione Edilizia Comunale;
- La presentazione delle domande di concessione e autorizzazione;
- La richiesta di punti di allineamento e di livello per le nuove costruzioni;
- La compilazione dei progetti di opere edilizie e la direzione dei lavori di costruzione;
- L’altezza massima e quella minima dei fabbricati secondo le zone;
- Gli eventuali distacchi dai fabbricati vicini e dal filo stradale;
- Le sporgenze su vie e piazze pubbliche;
- Le norme igieniche di particolare interesse edilizio;
- La recinzione e la manutenzione di aree scoperte;
- La vigilanza sull’esecuzione dei lavori per assicurare l’osservanza delle leggi e dei regolamenti.
In relazione al Piano Regolatore, il R.E. deve anche disciplinare:
- La lottizzazione delle aree fabbricabili;
- L’osservanza di determinati caratteri architettonici e la formazione di complessi edilizi a carattere unitario;
- La costruzione e la manutenzione di strade private non previste dal P.R.G.
Le norme del R.E. si suddividono generalmente in tre gruppi:
- Norme di procedura, riguardanti la composizione, la competenza e il funzionamento della Commissione Edilizia Comunale;
- Norme di carattere edilizio e urbanistico, riguardanti la definizione degli indici e dei parametri edilizi e urbanistici;
- Norme di carattere igienico-sanitario, riguardanti le dimensioni dei locali, l’illuminazione e l’areazione degli stessi, i servizi tecnici e igienici ecc.
Procedura di formazione del regolamento edilizio
Il R.E. è adottato con deliberazione del Consiglio Comunale e trasmesso alla Regione per l’approvazione.
Il R.E. è approvato con deliberazione della Giunta Regionale entro il termine di 120 giorni dal ricevimento.
In sede di approvazione la Regione può introdurre modifiche al R.E.
Tali modifiche sono comunicate al Comune interessato che, entro 60 giorni, adotta le proprie controdeduzioni con deliberazione del Consiglio Comunale.
La deliberazione, è trasmessa alla Regione nei successivi quindici giorni per i provvedimenti di competenza che devono essere assunti entro 90 giorni. Per diventare obbligatori, i Regolamenti Edilizi, in quanto contengono norme giuridiche, devono essere pubblicati all’Albo pretorio per 15 giorni consecutivi. Dopo la pubblicazione il R.E. viene inserito nella raccolta dei documenti comunali.
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