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Nel laterizio alleggerito in pasta possono essere aggiunti dei materiali (palline di polistirene, segatura di legno, sansa di olive esausta) che durante la cottura bruciano per farlo cuocere più velocemente e lasciando dei vuoti che alleggeriscono il materiale.
Il colore del laterizio dipende da vari fattori:
- Composizione dell’argilla e percentuali di ferro (colore rosso) e carbonato di calcio (colore giallo)
- Tempo di cottura
- Temperatura di cottura
- Percentuali di ossigeno
Dallo stesso impasto si ottengono 3 tipi di colorazioni diverse:
1. Alabasi: poco cotti, di colore giallo, molto porosi e poca resistenza meccanica
2. Mezzani: ben cotti, rosso
3. Ferrioli: troppo cotti, scuri e poco aderenti alla malta.
La lavorazione del laterizio è molto diffusa e ha un basso impatto ambientale sul trasporto, può essere riciclato come sottofondo stradale e riempimento buche o può essere lavorato per diventare terra battuta per i campi da tennis. L’efflorescenza si manifesta con delle macchie bianche sul mattone dovute all’assorbimento, da parte del mattone, dell’acqua contenuta nelle malte con presenza di Sali che, con l’evaporazione dell’acqua, si depositano sul mattone. Questo problema si potrebbe risolvere immergendo il mattone nell’acqua prima di metterlo a contatto con la malta. Il salnitro (nitrato di potassio, calcio e magnesio) si manifesta con delle macchie che vanno dal basso verso l’alto ed è dovuto all’assorbimento di umidità dal terreno e può essere risolto separando il mattone dal terreno con un materiale che non assorbe acqua. Essendo il laterizio un materiale poroso, tende ad assorbile l’acqua che, si deposita nei pori e con l’abbassamento di temperatura gela e, aumentando di volume, esercita un’opposizione interna che rompe il mattone.

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