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Componenti dell'impianto di riscaldamento


L’impianto termico è costituito da un insieme di tubazioni dove all’interno scorre un “fluido vettore” (acqua o aria) scaldato da un generatore di calore fatta circolare con l’aiuto di pompe. Gli edifici con più case (come un condominio) possono essere scaldate da un solo impianto (centralizzato). L’impianto centralizzato è più sicuro, perché non lascia all’iniziativa del singolo la gestione della manutenzione e della sicurezza. Quindi anche per questo motivo si ha la maggiore diffusione del teleriscaldamento, formato da grandi centrali termiche per interi quartieri. Per capire quanto solo una famiglia debba pagare per quanto consuma, si ricorre alla contabilizzazione del calore. Ne esistono di due tipi:
Contabilizzatori volumetrici: si installa un contabilizzatore che conta quanta acqua scorre nella casa stessa. Sono più difficili da installare in quelli già esistenti, dove la maggior parte hanno una distribuzione a colonna.
Contabilizzatore a contatto: si installa un apparecchio su ogni terminale radiante che quantifica l’emissione di calore del terminale stesso. Questo metodo può prevedere un piccolo margine di errore, ma ha il vantaggio di favorire negli utenti comportamenti liberi perché si paga per quanto si consuma. L’impianto di riscaldamento è composto da quattro sistemi:
Sistema di produzione di calore (caldaia, pompa di calore…); Sistema di distribuzione (i tubi dove trasportano acqua o aria ai terminali e di nuovo al generatore); Sistema di emissione (elementi che emettono calore come un radiatore); Sistema di regolazione (temperatura e fluido del vettore).

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