L’abitazione e i materiali da costruzione

I modi di costruire sono strettamente legati all’ambiente fisico, al clima, alla disponibilità di materiali, ma soprattutto all’evoluzione della cultura materiale delle diverse popolazioni.

Le tecniche costruttive elaborate millenni fa sopravvivono nell’edilizia residenziale di molte zone, soprattutto agricole anche dell’Europa, e costituiscono i fondamenti delle tecniche più attuali.

In tutto il mondo, e in Europa in particolare, si sono affermati due modi di costruire principali: quello che privilegia l’uso delle murature pesanti e resistenti a compressione, in mattoni e in pietra, e quello che impiega piuttosto strutture leggere in legno con riempimenti di varia natura. Questo vale soprattutto per le strutture verticali, mentre le strutture orizzontali hanno visto per secoli la prevalenza dei solai lignei, sostituiti dalle volte solo in culture costruttive evolute.

Anche per le coperture esistono due tipi costruttivi fondamentali: tetti a falde (la forma dei tetti è, in genere, semplice, con due o quattro falde a pendenza costante, variamente inclinata a seconda del materiale di copertura usato), realizzati con materiali diversi, e i tetti a terrazza. I primi prevalgono in Europa, mentre i secondi sono utilizzati soltanto nell’estremo Sud, dove le precipitazioni sono più rade e più concentrate.

Esistono numerose “contaminazioni” tra i due modi di costruire e una grande varietà di materiali per realizzarle, che danno luogo a diverse caratteristiche delle case e a forme diverse del paesaggio umanizzato e degli spazi urbani. Le soluzioni tradizionali rispondono alle necessità abitative costituiscono una ricchezza architettonica che deve essere tenuta presente quando si interviene nelle diverse regioni e in presenza delle costruzioni.

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