L'uomo di Neandertal


L'Uomo di Neandertal sarebbe appunto comparso circa 150.000 anni fa e sarebbe affermato durante l'ultima glaciazione. Questa specie umana presentava caratteristiche anatomiche inconfondibili: fronte sfuggente, arcate sopra orbitali spesse, dentatura e mascelle sporgenti. L'Uomo di Neandertal aveva postura eretta, abilità manuali e movimenti praticamente uguali a quelli dell'uomo attuale, da cui differiva per la bassa statura e la struttura corporea più massiccia (a causa della robustezza dello scheletro); il cervello era molto voluminosa (circa 1600 cm cubi) con una statura simile a quella dell'uomo d'oggi.

Il Neandertaliano utilizzava il fuoco, comunicava con un linguaggio rudimentale, costruiva utensili e manufatti elaborati, in legno e pietra, nonché ripari in cui vivere. Praticava la caccia di gruppo: usando lance di legno riusciva uccidere mammut, rinoceronti, orsi. Utilizzava armi che gli permettevano di lanciare pietre (i propulsori). Celebrava riti funebri, praticava forme d'arte e aveva abitudini sociali ed economiche articolate.

Circa 35.000 anni fa, durante la fase finale della glaciazione, l'Uomo di Neandertal scomparve bruscamente, estinto, oppure soppiantato e parzialmente assimilato da una nuova specie, forse proveniente da Oriente, l'Homo sapiens sapiens.

Hai bisogno di aiuto in Preistoria?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email