Ominide 22 punti

Gli studi più recenti sulle origini della terra hanno portato gli studiosi a ritenere che il nostro pianeta si sia formato circa 4,5 miliardi di anni fa. In quell'epoca le temperature presenti sulla superficie della terra erano proibitive per il costituirsi di forme di vita, ma attraverso un processo lunghissimo la terra cominciò lentamente a raffreddarsi. Circa 4 miliardi di anni fa si instaurarono le condizioni perché si sviluppasse la vita negli oceani primordiali: si trattava di forme viventi molto elementari, unicellulari. Solo 600 milioni di anni fa cominciarono a svilupparsi le prime forme di vita più complesse pluricellulari e gli esseri viventi presero a diffondersi non soltanto nelle acque ma anche sulle terre emerse, diversificandosi fra loro. In questa vicenda durata centinaia di milioni di anni, l’uomo può essere considerato l’ultimo arrivato, dato che i nostri più antichi antenati risalgono a poco più di 4 milioni di anni fa.
secondo gli studiosi, l’uomo moderno è il frutto di un processo evolutivo fatto di continue trasformazioni e durato milioni di anni. I nostri più antichi antenati probabilmente vivevano in Africa circa 4 milioni di anni fa. Non si trattava di uomini e donne identici ma di ominidi cioè una specie intermedia che aveva alcune caratteristiche degli esseri umani ma erano ancora molto simili alle scimmie. Gli studiosi hanno chiamato questo nostro progenitore Australopiteco, e attraverso lo studio delle ossa ritrovate hanno scoperto che era già in grado di reggersi sulle gambe posteriori e quindi di camminare eretti. Intorno a 2,5 milioni di anni fa cominciò a diffondersi una nuova specie di ominidi, si trattava dell’ Homo Abilis, era già capace di produrre rudimentali utensili di pietra ottenuti percuotendo tra loro i sassi e scheggiandoli.

Un ulteriore passo nel cammino dell’evoluzione umana fu compiuto dall’Homo Erectus vissuto tra 1,7 milioni e 50.000 anni fa. Si trattava di un ominide ancora più robusto in grado di lavorare la pietra con maggiore precisione: dapprima si limitò ad ottenere ciottoli con bordi taglienti, poi migliorò la sua tecnica dando alle pietre una forma che gli studiosi chiamano amigdala. All’Homo Erectus viene inoltre attribuita la scoperta dell’uso del fuoco. Circa 300.000 anni fa fece la sua comparsa sulla terra l’Homo sapiens considerato l’antenato diretto dell’uomo moderno. Era capace di lavorare la pietra con notevole abilità, utilizzava le pelli degli animali per ripararsi dal freddo e aveva elaborato dei rituali per seppellire i morti.

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