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Origine dell'uomo

L’uomo moderno (secondo la classificazione scientifica Homo sapiens sapiens) non deriva direttamente dalle scimmie antropomorfe. È più corretto affermare che queste ultime e la nostra specie hanno avuto quale antenato comune un primate vissuto circa 25 milioni di anni fa. Attorno a quell’epoca, a Seguito di mutazioni climatiche che resero l‘ambiente più arido in certe zone dell’Africa meridionale e orientale, una parte della popolazione di quella specie di primati continuò a vivere nella foresta, mentre un altro gruppo si adattò progressivamente alla vita nella savana. Dal primo gruppo avrebbero avuto origine le scimmie antropomorfe attuali, che continuano perlopiù a vivere sugli alberi e hanno mantenuto la deambulazione su quattro arti; dal secondo si sarebbe progressivamente evoluta la famiglia degli ominidi, di cui fa parte anche l'uomo . in quest’ultimo processo svolse un ruolo fondamentale l’ambiente della savana, caratterizzata dalla presenza di erbe molto alte. Queste avrebbero ostacolato la vista a un primate che avesse continuato a muoversi sulle quattro zampe: fu probabilmente la necessità di alzarsi sulle zampe posteriori per ,avvistare meglio, per esempio, eventuali predatori, che generò progressivamente la deambulazione bipede. Gli arti anteriori, liberati dalla necessità di portare il peso del corpo, poterono essere utilizzati per trasportare e maneggiare oggetti: si trasformarono in mani, differenti da quelle delle scimmie per la possibilità di opporre il pollice alle altre dita e ottenere cosi una migliore presa. Ciò consentì ai nostri antenati di instaurare con la realtà circostante un rapporto molto più complesso che in passato. Afferrare un oggetto con la mano significa poterlo guardare nei dettagli e manovrare con precisione. Tale approccio favorisce lo sviluppo dell’intelligenza: è cosi che l’evoluzione dei primati verso la specie uomo sarà caratterizzata da un continuo accrescimento della complessità e delle dimensioni del cervello, che testimonia sul piano anatomico l’aumento delle capacità intellettive. Circa 5 milioni di anni fa compaiono in Africa orientale e meridionale diverse specie di ominidi detti australopitechi : rispetto alle attuali scimmie antropomorfe , essi erano caratterizzati da posizione eretta, viso meno prominente e dimensioni del cervello notevolmente maggiori ,anche se ancora molto inferiori a quelle proprie dell’uomo moderno .È a una o più di queste specie che si deve un’ulteriore fondamentale tappa evolutiva, che segna il vero e proprio passaggio dall’animale all’uomo: la costruzione dei primi utensili.

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