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Ere geologiche

La preistoria è la più lunga fase della storia dell’umanità: comincia quando, circa 4 milioni di anni fa, appare umano e si conclude circa 5.000 anni fa (cioè nel 3.000 a.C), con l’invenzione della scrittura.

I primi uomini
L’essere umano emerge all’interno di un ordine di mammiferi di cui fanno parte anche le scimmie: i primati. Scimmie evolute sono i nostri antichi progenitori: gli ominidi (8-5 milioni di anni fa), 4 milioni da anni fa compare l’Australopithecus, capace di camminare sui soli arti posteriori. Gli succede l’Homo habilis (2.500.000 di anni fa), in grado di fabbricare utensili. L’Homo erectus (2 milioni di anni fa) “esce” dall’Africa e conosce l’uso del fuoco. Più evoluto ancora è l’Homo sapiens neandertalensis (100.000 anni fa), che viene infine soppiantato da una specie diversa: l’Homo sapiens sapiens (40.000 anni fa). Il più antico stadio della vita umana viene definito “Età della pietra” e viene diviso in tre periodi: Paleolitico, Mesolitico e Neolitico.

Paleolitico
Durante il Paleolitico (3 milioni da anni fa – 10. 000 a.C) l’uomo è un cacciatore-raccoglitore e sfrutta le risorse naturali, modificando grazie a tecniche rudimentali; usa utensili di pietra scheggiata e conosce l’uso del fuoco. Si organizza in piccole bande; dedica un culto ai morti e pratica rituali magici; decora le pareti delle grotte.

Mesolitico
La fine delle glaciazioni. Quattro grandi glaciazioni spingono gli uomini verso nuovi territori per garantire la sopravvivenza. Dopo l’ultima glaciazione, in un ambiente profondamente mutato, si pone il Mesolitico (10.000 – 8.000 a.C).
La scomparsa di animali cacciati dall’uomo induce un calo demografico che non ostacola importanti progressi: l’invenzione dell’arco, la diffusione della pesca e l’addomesticamento degli animali, inizia la sedentarizzazione.

Neolitico
Nel Neolitico (8.000 – 3.000 a.C.) si diffonde una nuova lavorazione della pietra (non più scheggiata ma levigata).
Nasce l’agricoltura, portando con sé importanti innovazioni: lo sviluppo dell’allevamento, la creazione di recipienti, la nascita di filatura e tessitura.
Le invenzioni delle prime imbarcazioni e della ruota. La popolazione aumenta; nascono le prime città e vede la luce un abbozzo di divisione del lavoro e di proprietà privata.
A partire dal 6 000 a. C. si dà inizio alla lavorazione dei metalli: prima il rame poi il bronzo (“età del bronzo”), infine il ferro (“età del ferro – dal 1200 a.C).

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