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Civiltà megalitiche

Fra i più appassionanti misteri che l’archeologia deve ancora risolvere ci sono quelli riguardanti l’origine ed il significato dei colossali monumenti di pietra di Carnac in Bretagna e di Stonehenge in Inghilterra, esempi molto significativi dell’arte megalitica. Gli uomini che li edificarono non ci hanno lasciato tracce della loro storia ad eccezione di alcuni attrezzi di selce.
A Stonehenge, l’intero complesso consisteva in una prima cerchia di trenta monoliti sormontati e congiunti da pietre a forma di parallelepipedo come si trattasse di architravi. All’interno vi era una seconda cerchia di quaranta pietre, più piccole, dette dagli archeologi “pietre straniere”. Infatti queste pietre sono di una qualità di roccia assolutamente mancante nella zona in cui sorge il monumento; il luogo più vicino dove sia possibile trovare rocce della stessa composizione si trova a ben 300 chilometri di distanza. Gli studiosi pensato che in origine gli antichi costruttori risiedevano nella località del giacimento ed è qui che avevano innalzato iol loro “tempio”. Per motivi ignoti, si dovettero trasferire, ma non vollero abbandonare le pietre divenute sacre. Fu così che le trasportarono nella nuova sede. La congettura è interessante, ma non spiega con quali modalità sia avvenuto il trasporto. Resta ancora più difficile spiegare come quelle popolazioni abbiano potuto erigere le cinque coppie di triliti (rozze colonne sormontate da un architrave) che si trovano all’interno del cerchio costituito dalle pietre straniere. Da segnalare che le pietre che servivano da pilastri raggiungevano anche otto metri di altezza.
A Carnac, in Bretagna, abbiamo dei monumenti megalitici con una struttura più semplice, ma altrettanto originali ed imponenti, chiamati menhir. Si tratta di numerosi allineamenti di grosse pietre, disposte su molte file affiancate, lunghe anche diversi chilometri. A volte, le pietre sono disposte in ordine di grandezza: da quelle alte diversi metri fino a quelle alte meno di un metro. Sembrano centinaia di giganti ordinatamente schierati; gli studiosi ritengono che questi monumenti siano la testimonianza di un culto del Sole.
Anche in Italia esistono monumenti appartenenti all’arte megalitica. Sono simili a grossi tavoli di pietra ed erano probabilmente usate come rozze celle mortuarie. Sono detti dolmen e si trovano soprattutto in Puglia, anche se non mancano i menhir. Il più importante dolmen si trova a Chianca, sulla strada per Corato. Un altro conosciuto come Tavola dei Paladini, si trova nel quartiere di Cimadomo, a Corato. Altri due sono visibili lungo la strada che collega Bisceglie a Ruvo. Nella provincia di Lecce, i menhir sono sparsi ovunque; infatti, ogni città nella zona ha almeno un menhir. Nella città di Giurdignano, nei pressi di Otranto, ce ne sono più di 15.
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