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Seconda Rivoluzione Industriale : arbori

L’ultimo trentennio dell’Ottocento fu caratterizzato da un grande fenomeno di sviluppo economico noto come seconda rivoluzione industriale. Le due rivoluzioni industriali furono molto simili tra loro, ma c’erano anche alcune sostanziali differenze che ci permettono di dividere le rivoluzioni in due differenti.
Nella seconda rivoluzione industriale c’era un impetuoso sviluppo tecnologico che riguardava tutti i settori, in maniera più o meno omogenea. Il fattore determinante di questo velocissimo sviluppo della scienza e della tecnologia era rappresentato dalla ricerca scientifica. In questo periodo infatti le imprese si impegnavano a promuovere la ricerca in modo sistematico. La prima rivoluzione industriale invece era il frutto delle invenzioni di ingegneri isolati che avevano delle intuizioni e brevettavano vari macchinari. Il settore trainante della prima rivoluzione industriale era quello tessile, mentre nella seconda c’erano diversi settori trainanti come quello elettrico, quello chimico e quello meccanico - siderurgico, il quale era caratterizzato dalla lavorazione dell’acciaio. A fine Ottocento i due ingegneri tedeschi Gottlieb Daimler e Karl Friedrich Benz inventarono il motore a scoppio e fondarono la casa automobilistica della Mercedes. L’ingegnere Rudolf Diesel invece brevettò l’omonimo motore. Il petrolio divenne la principale fonte d’energia e la benzina si diffuse come combustibile per le automobili. Numerose erano le grandi imprese attive nel settore elettrico come la Aig, la Siemens, la Philipps e la General Elettrics. Tutta questa innovazione tecnologica rivoluzionò la vita degli esseri umani.

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