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Tra il 1600 e il 1700 l’America del Nord era stata colonizzata da Francesi,Spagnoli e Inglesi. Le prime colonie erano costituite dai Padri pellegrini inglesi che erano persone sfuggite alle persecuzioni religiose. Le colonie inglesi erano rette da governatori affiancati da un consiglio composto da persone scelte dal governatore e da assemblee elettive che votavano le leggi finanziarie che,nel corso del tempo, divennero sempre più autonome dalla madrepatria. I coloni intrattennero buoni rapporti con gli Indiani ma quando vi fu bisogno di nuove terre gli Europei cacciarono gli Indiani violentemente.
Durante il 1700 vi fu un incremento della popolazione nel mondo coloniale a causa degli emigrati Europei. Questo mondo non era soggetto ai privilegi e le divisioni di ceto come in Europa. Qui era molto importante l’operosità e l’ingegnosità. Le colonie del Nord presentavano un’agricoltura cerealicola ben organizzata e qui sorsero anche svariate attività legate alla disponibilità di legname come cantieri navali e commercio del legno. Le colonie del Sud presentavano un’economia basata sulla coltivazione del tabacco e cotone. Tra le colonie sorsero città come Boston,New York e Filadelfia.

Aumentando le attività economiche delle colonie,aumentavano anche le aspettative dei coloni che desideravano il riconoscimento della libertà e il medesimo trattamento degli Inglesi.

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