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Lo splendore nel Seicento dalla ricerca scientifica fino all’arte barocca


A fare da contraltare a questa generale stato di crisi, nel Seicento si verificò però anche un rapido progresso delle conoscenze scientifiche, che fu definito dagli storici “Rivoluzione scientifica”. Il più famoso tra gli scienziati del Seicento fu indubbiamente il fisico pisano Galileo Galilei che con il suo metodo sperimentale affermò che ogni legge della natura doveva essere studiata partendo dall’osservazione diretta e verificata successivamente con opportuni esperimenti; al contrario nel passato la ricerca scientifica era basata unicamente sui contenuti delle sacre Scritture o su teorie filosofiche antiche. Con l’aiuto del cannocchiale Galileo riuscì a dimostrare la validità della teoria eliocentrica di Copernico. Questa teoria in netto contrasto con la Bibbia fu condannata dalla chiesa cattolica, Galileo fu processato, condannato a rinnegare la sua scoperta davanti al Tribunale dell’inquisizione. Successivamente Isaac Newton, grande scienziato inglese completò la teoria galileiana formulando la legge di gravitazione universale, secondo cui tutti i corpi celesti si attraggono reciprocamente.
Moltissimi altri studiosi, matematici, fisici, chimici, astronomi contribuirono al progresso delle conoscenze scientifiche come Copernico, Keplero e Bacone.
Il Seicento fu caratterizzato da un nuovo gusto per le novità, per gli effetti sorprendenti e teatrali, per il desiderio di stupire, per la stravaganza e l’irregolarità rispetto alle forme armoniose e misurate del Rinascimento. Si tratta del Barocco che influenzò non solo tutta la produzione artistica, architettonica e letteraria del Seicento ma ogni singolo aspetto della vita sociale. Questo nuovo gusto predilige forme architettoniche complesse, pareti ondulate, figure in movimento, crea illusioni ottiche. E uno stile ricco, spettacolare. Roma divenne il centro di questa nuova arte, furono costruite e decorate riccamente moltissime chiese. Dall’Italia il gusto barocco si diffuse poi in tutta l’Europa e perfino in America.
Alla luce di tutte queste considerazioni si può affermare che sebbene nel Seicento si ritrovano ancora elementi rinascimentali ormai in decadenza, ormai il suo avvento è proiettato verso il futuro alla ricerca d’innovazioni e modernità.
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