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Napoleone: le opere di pace

Quando si parla di Napoleone, di solito si pensa ad un grande condottiero e soprattutto alle numerose guerre combattute in tutta l’Europa. Non dobbiamo dimenticare, però, che egli compì anche delle opere civili e se la Francia nel XIX secolo conobbe un notevole progresso in campo industriale, commerciale, agricolo, urbanistico e nei trasporti lo deve in gran parte a Napoleone
Grandi giuristi lavorarono sotto la sua guida per la preparazione del Codice Civile, o codice Napoleonico, che fissava delle leggi precise alle quali ciascun cittadino si doveva scrupolosamente attenere. Esso fu diffuso in tutti gli stati posti sotto l’orbita politica francesi ed ancora oggi esso costituisce la base di ispirazione per i codici di alcuni stati moderni.
Napoleone si preoccupò anche di migliorare la navigazione fluviale con la costruzione di alcuni canali. I più significativi sono quelli di Saint-Quentin che collega la Somme con l’Escaut e quello che unisce il Reno con il Rodano, permettendo in questo caso il collegamento del Mare del Nord con il Mediterraneo.
Al tempo dei Romani, molti valichi alpini erano percorsi da mulattiere impraticabili. Napoleone pensò di trasformarle in strade comode ed ampie, almeno per quel tempo. Ne fece costruire attraverso il Sempione, il Monginevro ed il Colle di Tenda. Alcune di queste strade facilitarono moltissimo le comunicazioni fra l’Italia e la Francia. Addirittura, sul Moncenisio è ancor oggi utilizzato un ospizio, fatto costruire da Napoleone.
Napoleone si pose come obbiettivo anche lo sviluppo agricolo e commerciale. Quando le nazioni nemiche (Prussia, Inghilterra ed Austria) cercarono di mettere in difficoltà la Francia non esportandovi più i loro prodotti, Napoleone reagì senza perdersi d’animo. Poiché nel territorio dell’impero non era più possibile importare caffè, cerco di sostituirlo, introducendo in Francia ed in Belgio con grandi piantagioni di cicoria. Inoltre per compensare la mancanza di zucchero, ricavato dalla canna da zucchero, cercò il modo di poterlo estrarre dalla barbabietola. E quando anche il grano cominciò a scarseggiare, fu dato un grande sviluppo alla cultura della patata. Inoltre le officine e le fonderie che ancora oggi fanno il vanto della Renania, in Germania, risalgono ad un primo nucleo industriale voluto da Napoleone.
Egli comprese anche che l’economia di un paese dipendeva molto dalla presenza di porti moderni ed è per questo che fece costruire quelli di Cherbourg e di Anversa, in Belgio.
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