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Concetti Chiave

  • Luigi XIV divenne re a soli 5 anni, con la reggenza della madre e del cardinale Mazarino, e visse l'umiliazione della Fronda, che influenzò il suo disprezzo per i nobili.
  • Durante la sua educazione politica, Mazarino lo coinvolse attivamente nei lavori ministeriali, permettendogli di apprendere l'arte del governo attraverso esperienze pratiche.
  • La pace dei Pirenei nel 1659, sancita dal suo matrimonio con Maria Teresa, segnò un momento cruciale per l'ascesa di Luigi XIV al potere.
  • Luigi XIV si convinse che il potere dovesse rimanere nelle mani del sovrano, decidendo di governare da solo e senza un Primo ministro.
  • Il re considerava il suo potere di origine divina, scegliendo il Sole come emblema del suo regno, simboleggiando la luce e il bene che distribuisce al suo popolo.

Qual è l'infanzia di Luigi XIV?

Luigi XIV ereditò il trono quando aveva 5 anni, alla morte del padre Luigi XIII (1643).

In attesa che il re crescesse, il governo in Francia fu retto dalla madre, la reggente Anna d'Austria e soprattutto dall'abile primo ministro, il cardinale Giulio Mazarino. Da piccolo il sovrano aveva vissuto come una tremenda umiliazione l'esperienza della Fronda, che lo costrinse a fuggire da Parigi con la sua famiglia quando l'opposizione del Parlamento coinvolse le masse in una sollevazione che minacciò la stessa monarchia. Per tutta la vita il re mantenne il ricordo di questa vicenda, che gli ispirava un profondo disprezzo per i nobili.

L'educazione politica di Luigi

Mazarino gli impartì un'accurata educazione propriamente politica, associandolo molto presto al lavoro dei ministri, nella convinzione che la pratica e l'esperienza di vita fossero molto pià utili della cultura libresca. Fin dal 1654, così, Luigi XIV assistette come testimone muto ad alcuni Consigli, imparando come si trattavano i grandi affari del regno.

L'ascesa al potere di Luigi

Nel 1659 la fine della guerra tra la Francia e la Spagna (pace dei Pirenei) fu sancita con il matrimonio tra Luigi XIV e l'infanta Maria Teresa, figlia di Filippo IV: fu un pegno della pace vittoriosa e soprattutto un'opzione sulla successione spagnola. Nell'agosto 1660 la coppia reale fece il suo trionfale ingresso a Parigi: pochi mesi dopo, nel marzo 1661, Mazarino morì. Fu allora che Luigi XIV assunse il potere. Il suo regno sarebbe durato cinquantaquattro anni.

La filosofia di governo di Luigi

Luigi era cresciuto nella convinzione che il governo del paese dovesse restare saldamente nelle mani del sovrano. Decise perciò di governare da solo, assumendo su di sé ogni responsabilità. Per questo non nominò un nuovo Primo ministro.

Luigi XIV aveva una grande consapevolezza del proprio ruolo, credeva fermamente nell'origine divina del potere sovrano. Si considerava effettivamente il “luogotenente di Dio sulla terra”. Non a caso scelse come suo emblema, il Sole: “Per le sue qualità d'unico, per lo splendore che lo circonda, per la luce che comunica agli altri astri che compongono attorno a lui una specie di corte, per la costante ed equa distribuzione di questa luce a tutte le plaghe, per il bene che produce ovunque generando la vita, la gioia e l'azione”.

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Domande da interrogazione

  1. Quali esperienze dell'infanzia di Luigi XIV influenzarono il suo atteggiamento verso i nobili?
  2. L'infanzia di Luigi XIV fu segnata dall'umiliazione della Fronda, un periodo di ribellione che lo costrinse a fuggire da Parigi. Questa esperienza gli ispirò un profondo disprezzo per i nobili, un sentimento che mantenne per tutta la vita.

  3. Come si sviluppò l'educazione politica di Luigi XIV sotto la guida di Mazarino?
  4. Mazarino impartì a Luigi XIV un'educazione politica pratica, coinvolgendolo attivamente nei lavori dei ministri e facendolo assistere a Consigli, per fargli apprendere come si gestivano gli affari del regno, piuttosto che limitarsi a una formazione teorica.

  5. Qual era la filosofia di governo di Luigi XIV e come si manifestò nel suo regno?
  6. Luigi XIV credeva fermamente che il governo dovesse rimanere nelle mani del sovrano e, per questo, decise di governare da solo senza nominare un nuovo Primo ministro. Si considerava il “luogotenente di Dio sulla terra”, scegliendo il Sole come emblema del suo potere.

Domande e risposte

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