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Luigi XIV, il re Sole

Luigi XIV ereditò il trono quando aveva 5 anni, alla morte del padre Luigi XIII (1643).
In attesa che il re crescesse, il governo in Francia fu retto dalla madre, la reggente Anna d'Austria e soprattutto dall'abile primo ministro, il cardinale Giulio Mazarino. Da piccolo il sovrano aveva vissuto come una tremenda umiliazione l'esperienza della Fronda, che lo costrinse a fuggire da Parigi con la sua famiglia quando l'opposizione del Parlamento coinvolse le masse in una sollevazione che minacciò la stessa monarchia. Per tutta la vita il re mantenne il ricordo di questa vicenda, che gli ispirava un profondo disprezzo per i nobili.
Mazarino gli impartì un'accurata educazione propriamente politica, associandolo molto presto al lavoro dei ministri, nella convinzione che la pratica e l'esperienza di vita fossero molto pià utili della cultura libresca. Fin dal 1654, così, Luigi XIV assistette come testimone muto ad alcuni Consigli, imparando come si trattavano i grandi affari del regno. Nel 1659 la fine della guerra tra la Francia e la Spagna (pace dei Pirenei) fu sancita con il matrimonio tra Luigi XIV e l'infanta Maria Teresa, figlia di Filippo IV: fu un pegno della pace vittoriosa e soprattutto un'opzione sulla successione spagnola. Nell'agosto 1660 la coppia reale fece il suo trionfale ingresso a Parigi: pochi mesi dopo, nel marzo 1661, Mazarino morì. Fu allora che Luigi XIV assunse il potere. Il suo regno sarebbe durato cinquantaquattro anni.

Luigi era cresciuto nella convinzione che il governo del paese dovesse restare saldamente nelle mani del sovrano. Decise perciò di governare da solo, assumendo su di sé ogni responsabilità. Per questo non nominò un nuovo Primo ministro.
Luigi XIV aveva una grande consapevolezza del proprio ruolo, credeva fermamente nell'origine divina del potere sovrano. Si considerava effettivamente il “luogotenente di Dio sulla terra”. Non a caso scelse come suo emblema, il Sole: “Per le sue qualità d'unico, per lo splendore che lo circonda, per la luce che comunica agli altri astri che compongono attorno a lui una specie di corte, per la costante ed equa distribuzione di questa luce a tutte le plaghe, per il bene che produce ovunque generando la vita, la gioia e l'azione”.

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