Mongo95 di Mongo95
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In seguito allo scisma con la Chiesa di Roma voluto da Enrico VIII assistiamo ad un re che sfrutta il parlamento per fare leggi a suo uso: monarchia assoluta non significa dunque necessariamente che il Parlamento non viene convocato, ma anche che l’istituzione viene sfruttata per dare peso alle personali pretese del sovrano. Le leggi volute da Enrico dichiarano l’Inghilterra un impero con suo capo supremo il Re, che possiede per intero la massima autorità all’interno del regno. Nessun giudizio o scomunica (1534) da Roma può inficiare l’autonomia della nuova chiesa. Inoltre, un atto del 1534, Act of Supremacy, chiarisce la supremazia del potere temporale su quello religioso, o meglio la sussunzione del secondo sotto il primo. Ciò ha anche dei risvolti finanziari: tutti i possedimenti della Chiesa cattolica vengono incorporati nel regno (processo di pseudo-secolarizzazione), con tante nuove risorse nelle casse dello Stato. che non sono quelle del Re, dal momento che i ceti nobiliari interloquiscono e impongono al monarca il loro diritto di proprietà.

L’atto è una legge del parlamento. Quindi il diritto inglese non si alimenta più solo di common law, ma man mano che il parlamento acquista funzione legislativa, si ha una fonte ulteriore al diritto giurisprudenziale, cioè gli acts/statut laws del parlamento. Un diritto posto, che è stato scritto.

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