Concetti Chiave
- L'Illuminismo rappresenta una rivoluzione culturale che valorizza la ragione e la conoscenza derivante dall'esperienza, ponendo la razionalità scientifica come fondamento del pensiero umano.
- In Francia, il movimento illuminista si sviluppò per combattere superstizioni e promuovere concetti di laicità, uguaglianza e libertà, influenzando profondamente la società.
- Il rifiuto delle religioni tradizionali portò a credenze come il deismo e l'ateismo, mentre il fanatismo religioso veniva considerato un impedimento alla tolleranza e al dialogo.
- L'Enciclopedia, progettata da Diderot e d'Alembert, fu un'iniziativa chiave per diffondere le conoscenze e sostenere i principi illuministi, affrontando anche l'opposizione della Chiesa.
- Le idee illuministe influenzarono la separazione dei poteri e promossero ideali democratici, contribuendo a significative trasformazioni politiche, tra cui le rivoluzioni americana e francese.
Indice
La rivoluzione culturale dell'illuminismo
Si tratta di una rivoluzione culturale che mette la ragione sopra tutto nello stile di vita e di pensiero, ciò grazie al fatto che durante il passaggio tra i due secoli ci fu la rivoluzione scientifica e l’introduzione del metodo sperimentale e quindi di questi due concetti (che verranno applicati alle cosiddette "scienze dell’uomo”): la conoscenza deriva dall’esperienza e si ha certezza solo se confermata dalla razionalità scientifica. In Inghilterra, Francia e Germania si iniziò a studiare la storia per eliminare le leggende createsi e la religione per individuare pro e contro e analizzare la Bibbia. Così si sviluppò in Francia l’illuminismo (centralità della “luce”, dei lumi della ragione) per rischiarare le menti e allontanare le tenebre della superstizione. Gli illuministi si definivano filosofi e diffusero concetti (al tempo rivoluzionari) presenti ancora oggi: concezione laica secondo cui vero e giusto scaturiscono solo dalla ragione dell’uomo stesso; uguaglianza degli uomini che in quanto tutti pensanti hanno stessi diritti e libertà di esercitarli. Alcuni philosophes ebbero posizioni politiche democratiche altri più conservatrici ma sempre con principi volti alla tolleranza e fratellanza tra gli uomini. Fu un movimento ottimistico e volto al futuro e all’innovazione, critico sul passato e il presente poiché tutto era da discutere e respingere o accettare (non si deve credere in qualcosa solo perché è abitudine farlo, ma bisogna comprendere). Secondo Immanuel Kant il secolo dei lumi è l’uscita dell’uomo dallo stato di minorità, ovvero di incapacità di valersi del proprio intelletto, Saper aude! era il motto del movimento.
Il rifiuto della religione tradizionale
Tutto ciò portò al rifiuto della religione presentata dalle chiese cristiane poiché o si credeva in una sorta di Dio-ragione, essere superiore creatore ma che permetteva all’uomo di agire liberamente (credenza detta deismo) oppure si optava per l’ateismo e l’inesistenza di Dio, idea già riportata nel rinascimento e con maggior sostenitore Holbach; in ogni caso venivano respinte le religioni rivelate di avere fede anche senza capire in quanto considerato un fanatismo religioso che escludeva a priori le idee altrui e portatore di guerre. Il filosofo francese Voltaire scrisse il “Trattato sulla tolleranza” riassumibile nella frase “disapprovo quello che dite ma difenderò sempre il vostro diritto di dirlo” scritta in una sua biografia da Evelyn Hall; egli sollevò anche il dispotismo illuminato, cioè: il governo non può imporre una credenza ai suoi cittadini, stessa cosa per le Chiese, ammettendo un sovrano autoritario a patto che operi proficuamente (come Federico II di Prussia).
L'enciclopedia e la diffusione delle idee
Un’iniziativa illuminista culturale importante è la pubblicazione a Parigi dell’Enciclopedia ragionata delle scienze, delle arti e dei mestieri, progetto ideato da Denis Diderot e Jean-Baptiste d’Alembert con la collaborazione di vari intellettuali per rendere a tutti comprensibili le conoscenze umane (e convincere della validità dell’illuminismo) tramite 35 volumi, alcuni illustrati, per un totale di 60 mila voci relative a tutti i campi del sapere teorico e pratico. Questo dizionario suscitò entusiasmi ma anche ostilità con la chiesa e venne accusato di andare contro l'autorità regia e la fede a causa dell’insistenza sul fatto che si può solo conoscere tramite i sensi rielaborati dalla ragione.
L'influenza delle nuove idee in Europa
La monarchia assoluta francese vide l'introduzione di nuove idee tra i nobili e la borghesia, stessa cosa nella società inglese, nelle colonie del Nord America e il resto d’Europa, soprattutto negli stati tedeschi dove c’era già la scia protestante luterana e dove nelle università si diffusero le opere, a differenza degli altri paesi dove il nuovo pensiero venne meglio accolto nelle accademie private o pubbliche di intellettuali. Si discuteva di queste teorie nei caffè “à la page” e si leggeva nei giornali dell’epoca, influenzando l’opinione pubblica del tempo. Applicare tali idee voleva dire trasformare molte cose ed andare contro chi aveva il potere soprattutto assoluto; vennero elaborate leggi e criteri per regolare società e politica sulla pubblica felicità.
La separazione dei poteri e le rivoluzioni
Montesquieu pubblicò “lo spirito delle leggi” individuando per ogni stato la presenza di tre poteri che devono essere separati: legislativo, esecutivo e giudiziario, un criterio detto da John Locke, basato sul principio della separazione dei poteri e che Mont. vedeva applicabile nella monarchia parlamentare inglese (progetto seguito dai liberalisti dell’ottocento nelle monarchie costituzionali). Rousseau, in Il contratto Sociale, parlò di uno stato democratico (lo stato nasce da un contratto con i cittadini per seguire la “volontà generale” mentre i governanti sono solo funzionari), ciò spingerà alle rivoluzioni americana e francese. Comunque si seguì l’assolutismo illuminato di voltaire e si favorì molto l’economia.
L'economia e la rivoluzione industriale
Francois Quesnay nell’articolo Grani espose la fisiocrazia (governo della natura) secondo cui l’agricoltura è la vera fonte di ricchezza. Adam Smith diceva che i cittadini meritano massima libertà economica così tutti saranno stimolati a produrre di più e meglio grazie al “libero mercato” (liberismo economico) che porterà poi alla prima rivoluzione industriale. mano invisibile.
Domande da interrogazione
- Qual è il principio fondamentale dell'illuminismo secondo il testo?
- Come si è evoluto il pensiero religioso durante l'illuminismo?
- Qual è stata l'importanza dell'Enciclopedia nel contesto illuminista?
- In che modo le idee illuministe hanno influenzato la società europea?
- Quali sono i concetti economici chiave emersi durante l'illuminismo?
L'illuminismo pone la ragione al centro della vita e del pensiero, sostenendo che la conoscenza deriva dall'esperienza e deve essere confermata dalla razionalità scientifica.
Durante l'illuminismo, si è assistito a un rifiuto delle religioni tradizionali, con alcuni che abbracciavano il deismo e altri che optavano per l'ateismo, ritenendo il fanatismo religioso una causa di guerre e conflitti.
L'Enciclopedia, pubblicata da Diderot e d’Alembert, ha avuto un ruolo cruciale nella diffusione delle idee illuministe, raccogliendo conoscenze umane in 35 volumi e suscitando sia entusiasmo che opposizione da parte della Chiesa.
Le idee illuministe hanno permeato la nobiltà e la borghesia in Francia e Inghilterra, influenzando l'opinione pubblica e portando a discussioni nei caffè e nei giornali, sfidando l'autorità e promuovendo la pubblica felicità.
L'illuminismo ha visto l'emergere della fisiocrazia di Quesnay, che enfatizzava l'agricoltura come fonte di ricchezza, e il liberismo economico di Adam Smith, che sosteneva la libertà economica come stimolo alla produzione e all'innovazione.