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Correnti politiche rivoluzionarie in Francia


Il dibattito sui poteri pubblici crea una spaccatura nel fronte dei “patrioti”, quando si discute del voto regio assoluto o sospensivo. I monarchien erano per il primo, con la conservazione dei poteri almeno di un monarca costituzionale come quello inglese, in un sistema bicamerale. Quindi iniziano ad allontanarsi dalla maggioranza dei costituenti (tra loro si hanno Barnave, o Duport). Eppure questa componente minoritaria riuscirà già nel 1790-1 a prende in mano l’Assemblea, costituendo quasi un partito “tory”, che intende chiudere la rivoluzione, considerando i suoi obiettivi conseguiti, cercando ora un ordine stabile per mettere in atto quanto conquistato. Con il tempo iniziano a scindersi i giacobini, i fondatori della “Società degli amici della Rivoluzione”, nel 1789 ancora patrioti moderati. Di conseguenza i monarchien vanno a fondare il “Club dei foglianti”.
La nascita di queste correnti politiche causa una spaccature nell’Assemblea costituente, che poco prima di sciogliersi ha composizione politica molto diversa, con i noirs quasi del tutto assenti, foglianti (45) che difendono la monarchia costituzionale con grande seguito nelle Province, giacobini (26) come patrioti moderati che vedono malamente la figura del Re. Volendo superare le scissioni, molti tengono insieme il fronte dei patrioti. Questa la situazione al momento del varo della Costituzione.
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