Mongo95 di Mongo95
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All’epoca i termini federal e confederal sono assolutamente sinonimi, senza distinguere tra federazione di stati come legame che mette tra parentesi la sovranità dei singoli, con istituzioni al di là di essi e loro limitanti; e confederazione come unione che non pregiudica la singola sovranità. C’era piuttosto l’idea di un legame di alleanza e amicizia tra Stati. Alla Convenzione di Filadelfia ancora non si era chiarito dove si sarebbe andati a parare: il problema è come mantenere la libertà all’interno dei singoli Stati, nonostante il vincolo tra tutti essi. Prevaleva la tesi che la libertà degli individui fosse mantenibili al meglio all’interno di repubbliche piccole, con un governo che intervenisse il meno possibile. Questa è chiaramente la posizione degli Anti-federaliti: solo all’interno di un piccolo Stato è possibile scegliere dei rappresentanti che rispecchiassero la cittadinanza. Quindi non tanto una posizione contro l’Unione, ma una posizione di principio su come tutelare al meglio le libertà degli individui.

Personaggi come Hamilton e Madison erano invece molto consapevoli dei danni che avevano portato gli Articles, quindi intendevano superare questa situazione di divisione e inimicizia interstatale, che dava poca credibilità agli Stati Uniti. La libertà di tutti i cittadini può essere meglio protetta creando una repubblica più grande, dove non si scelgono i propri “simili”, ma si guarda al bene comune, scegliendo dei rappresentanti più qualificati a difenderlo. I Federalisti ritenevano che negli stati piccoli fosse più facile che una fazione di individui conquistasse la maggioranza e divenisse tirannica nei confronti degli altri. Quindi con federalismo si intendeva prima di tutto la distribuzione di potere tra governo centrale e governo dei singoli Stati, in modo che ognuno di questi due risultasse sovrano su di un determinato ambito di materie. Non subordinazione degli Stati, ma distribuzione di potere. Madison ritiene che prima di tutto è necessario cercare di rimuovere le obiezioni che vengono dai singoli Stati, convincendoli che la creazione di un livello istituzionale federale non fosse una minaccia, e che la Costituzione consentiva effettivamente un’equa distribuzione di poteri. Federale è anche il modo stesso con cui viene ratificata la Carta, senza pregiudicare la volontà del popolo. Nella Camera dei Rappresentanti si ha un aspetto nazionale, mentre in carattere federale emerge dal Senato. Ci sono alcuni poteri riservati al livello centrale, mentre tutto il resto è lasciato alla libera decisione degli Stati, quindi anche per quanto riguarda le libertà dei singoli, la loro vita, l’economia, etc.

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