pexolo di pexolo
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Continuità Medioevo-Rinascimento


La continuità «Medioevo-Rinascimento» e la cesura «lungo Medioevo-Tempi moderni» appare più chiaramente in riferimento:

1. al settore dell’industria, perché se indubbiamente nel Rinascimento accrescono le dimensioni dell’altoforno, bisogna attendere l’invenzione della macchina a vapore nel XVIII secolo perché l’industria nasca e si diffonda in Europa.
2. alla stampa, in quanto le maggiori rivoluzioni si hanno in epoca medievale con la sostituzione del rotolo con il codice, la produzione del libro effettuata esternamente agli scriptoria monastici, la produzione della pecia e della carta.
3. al capitalismo, elaborato da Adam Smith, in quanto le scoperte di Colombo e Vasco da Gama non danno origine alla regolare colonizzazione europea, per quella bisognerà aspettare il XVIII secolo; le novità essenziali nel campo della navigazione restano quelle del XIII secolo, cioè l’adozione della bussola e del timone a poppa.

4. alla modernità manifestata dalla pubblicazione dell’Encyclopédie, preparata e annunciata in epoca medievale e rinascimentale, ma affermata solo alla seconda metà del XVIII secolo.
Alcuni periodi sono stati caratterizzati da fasi di cambiamento importanti, ma non fondamentali: è il caso ad esempio di quei sottoperiodi che per il Medioevo sono definiti «rinascite», con l’intento di combinare il nuovo con l’idea del ritorno a un’età dell’oro.

Bibliografia

Il tempo continuo della storia, Le Goff

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