Concetti Chiave
- La scoperta dell'America è considerata l'impresa più significativa tra il XIV e il XV secolo, realizzata da Cristoforo Colombo.
- Colombo progettò un viaggio verso l'Oriente seguendo la rotta dell'Occidente, basandosi su convinzioni culturali e leggende dell'epoca.
- I calcoli di Colombo riguardo alla distanza tra Europa e Asia erano errati, sottovalutando la reale distanza e ignorando l'esistenza di un nuovo continente.
- In Portogallo, Colombo non ottenne supporto a causa della resistenza del re Giovanni II, impegnato in altre esplorazioni.
- Solo dopo la conquista di Granada, i regnanti spagnoli accettarono di finanziare il progetto di Colombo nel 1492 per recuperare prestigio marittimo.
Qual è la scoperta dell'America?
Senza dubbio l'impresa più importante tra il XIV e il XV secolo fu la scoperta dell'America, compiuta dal genovese Cristoforo Colombo (1451-1506). La carriera marinara di Colombo iniziò presto, al servizio di mercanti genovesi.
Il progetto di Colombo
Trasferitosi in Portogallo nel 1477, Colombo iniziò a progettare un viaggio verso l'Oriente seguendo però la rotta dell'Occidente. Alla base di questo progetto vi era la convinzione, ampiamente diffusa fra gli uomini di cultura, della sfericità della Terra. Colombo non era uno scienziato: oltre alle teorie di Toscanelli, rafforzavano il suo progetto leggende che parlavano di una terra al di là dell'Atlantico, ma anche le testimonianze di naviganti che molto al largo delle coste europee avevano trovato canne o legni; del resto, anche alcune mappe medievali segnavano la presenza di terre oltre oceano, e questa era anche l'opinione di geografia arabi ed europei dell'epoca.
Errori di calcolo e rifiuti
In linea di principio, Colombo aveva ragione: era possibile raggiungere quelle terre al di là dell'Atlantico (che egli identificava con l'Asia) attraversando l'Oceano. Ma due presupposti erano sbagliati: Colombo pensava che la distanza fra Europa e Giappone fosse di circa 5000 km (in realtà sono quasi 20000), e soprattutto non sapeva della presenza di un nuovo continente sulla rotta verso l'Asia.
Gli argomenti in favore di una spedizione sostenuti da Colombo sembravano deboli. Infatti il re del Portogallo, Giovanni II, che Colombo aveva interpellato affinché finanziasse il viaggio, respinse il progetto: inoltre, il Portogallo si era già avventurato lungo le coste africane e non intendeva disperdere uomini e mezzi in altre direzioni.
Il sostegno spagnolo
Anche in Spagna, dove si era trasferito, Colombo incontrò inizialmente diversi rifiuti. I regnanti spagnoli, Isabella di Castiglia e Ferdinando d'Aragona, erano infatti impegnati nella conquista di Granada e non accolsero le sue richieste. Solo nel 1492, dopo la caduta di Granada, accettarono di finanziare il progetto di Colombo, nella speranza di recuperare prestigio sui mari nei confronti del Portogallo.
Domande da interrogazione
- Quali erano le convinzioni di Colombo riguardo alla sfericità della Terra?
- Quali errori di calcolo ha commesso Colombo nel suo progetto di viaggio?
- Perché inizialmente Colombo non ottenne il sostegno dei regnanti spagnoli?
Colombo credeva fermamente nella sfericità della Terra, un'idea condivisa da molti uomini di cultura dell'epoca, e progettò un viaggio verso l'Oriente seguendo la rotta dell'Occidente, basandosi su leggende e testimonianze di naviganti (come indicato nel testo).
Colombo sottovalutò la distanza tra Europa e Giappone, stimandola a circa 5000 km, mentre in realtà è quasi 20000 km. Inoltre, non era a conoscenza dell'esistenza di un nuovo continente lungo la rotta verso l'Asia (come evidenziato nel testo).
Colombo non ricevette supporto iniziale dai regnanti spagnoli, Isabella di Castiglia e Ferdinando d'Aragona, poiché erano impegnati nella conquista di Granada e non accolsero le sue richieste fino al 1492, dopo la caduta della città (come riportato nel testo).