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AGRICOLTURA NEL 1700

Per quel che riguarda il settore agricolo nel corso del 1700 abbiamo notevoli differenze fra i vari paesi poiché non tutti si caratterizzano per uno sviluppo significativo del settore: mentre la nazione trainante è l’Inghilterra per l’introduzione delle enclosures e l’impulso all’agricoltura, che hanno spinto la popolazione a scegliere e a differenziare le colture, decidendo quale prodotto fosse conveniente mettere per avere maggiore resa economica, nell’area mediterranea la situazione si presentava diversa in quanto vi era la tendenza a lasciare abbandonate le zone costiere erano poco redditizie e difficili da coltivare, che divennero zone paludose che non furono mai bonificate sino all’avvento di Mussolini e causarono il proliferare della malaria. L’agricoltura viene in parte sostituita dalla pastorizia e dalla transumanza, poiché gli animali erano più semplici da mantenere rispetto ad un terreno agricolo.

Si viene a creare una situazione non molto felice per i contadini perché i signorotti di campagna che possedevano terreni guadagnavano sempre di più mentre i contadini, e in alcuni casi i servi della gleba prima riuscivano a vivere con la parte del raccolto pattuita con il signore, ora che le famiglie sono più numerose, i prodotti artigianali sono più costosi e le ricchezze sono uguali i contadini ne risultano impoveriti Per quel che riguarda il settore industriale dobbiamo sottolineare che nel 1700 si riduceva solo al tessile, che aveva già avuto un grande sviluppo, e quello alimentare

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