Concetti Chiave
- Nel 1744, Carlo Edoardo Stuart, noto come Bonnie Prince Charlie, riprese la causa giacobita cercando sostegno in Francia per finanziare la sua impresa.
- Il re Luigi XV fornì navi e soldati per supportare il Giovane Pretendente, mentre in Scozia numerosi clan delle Highlands si unirono alla causa giacobita.
- La marcia verso sud dell'esercito giacobita inizialmente portò a vittorie, ma l'assenza di aiuti e il dissenso tra i leader limitarono l'avanzata verso Londra.
- La battaglia di Culloden del 1746 si concluse con una pesante sconfitta per i giacobiti, con circa 1.250 vittime e la fuga di Carlo Stuart.
- La sconfitta portò alla distruzione della cultura delle Highlands, con divieti sull'uso del kilt e della cornamusa, simboli della tradizione scozzese.
La ripresa della causa giacobita
Nel 1744 la causa giacobita fu ripresa dal figlio del Vecchio Pretendente, ossia Carlo Edoardo Stuart, anche noto come Bonnie Prince Charlie. Quest’ultimo si recò in Francia nel 1744, con lo scopo di ottenere i sussidi necessari per finanziare la sua impresa, approfittando anche dell’astio che si era venuto a creare tra Francia e Inghilterra a seguito di una guerra.
Il re Luigi XV era cattolico e favorevole a vedere un re Stuart sul trono inglese, per cui concesse navi e soldati per sostenere il Giovane Pretendente. Carlo Stuart non contava solo dell’appoggio della Francia, ma anche della Scozia, dove era sostenuto da numerosi clan delle Highlands, che negli anni precedenti avevano radunato un vero e proprio esercito pronto a combattere per la causa giacobita.
Il viaggio di Bonnie Prince Charlie
Il 16 luglio 1745 Bonnie Prince Charlie partì per la Scozia a bordo della fregata Du Teillay, una delle due navi che gli erano state concesse. L’impresa, però, iniziò nel peggiore dei modi, poiché l’altra nave francese, l’Elizabeth rimase danneggiata durante uno scontro con un vascello inglese e affondò. Il Giovane Pretendente perse molti uomini e viveri che aveva ottenuto dal re di Francia, ma decide di salpare comunque per la Scozia, nonostante il notevole danno subito. Una volta sbarcato in Scozia, nelle Isole Ebridi, egli venne accolto positivamente dai clan scozzesi che avevano aderito alla causa e a Glenfinnan Carlo Edoardo sollevò il vessillo di suo padre, dichiarandosi ufficialmente reggente.
La marcia verso sud e le difficoltà
L’esercito iniziò a marciare verso Sud, riportando inizialmente anche alcune vittorie contro le truppe avversarie, come la battaglia di Prestonpans avvenuta il 21 settembre 1745. L’esercito si dirigeva sempre più a sud della Scozia, occupando città come Edimburgo e Glasgow, e l’obiettivo era quello di marciare su Londra. Quando l’armata raggiunse Derby, in Inghilterra, però, molti degli ufficiali e i capiclan si mostrarono contrari a proseguire la marcia, in quanto l’esercito non disponeva dei mezzi necessari per affrontare una simile impresa. Luigi XV, infatti, aveva smesso di mandare uomini e i cattolici inglesi non offrirono l’aiuto che Carlo Stuart si sarebbe aspettato di ricevere. L’esercito giacobita, sempre più stremato, era inseguito dalle truppe del figlio di re Giorgio II, il duca di Cumberland. L’esercito ribelle ebbe l’occasione di poter ribaltare le sorti della guerra, in quanto il 15 aprile 1746 l’esercito inglese era distratto dai festeggiamenti per il compleanno del duca di Cumberland, ma i giacobiti non la sfruttarono.
La disfatta e le conseguenze
Giunto il momento dello sconto, Fu una vera e propria carneficina: circa 1.250 furono le vittime giacobite ed altrettanti furono i feriti e i prigionieri, in seguito giustiziati. Solo il principe Carlo riuscì a fuggire. Il Duca di Cumberland ordinò che anche i feriti venissero uccisi e questo gesto gli valse il soprannome di Billy il Macellaio. Le conseguenze per la Scozia non finirono lì. La battaglia, infatti, decretò anche la distruzione della cultura delle Highlands: fu proibito di indossare il kilt o suonare la cornamusa, da sempre simboli della tradizione scozzese.
Domande da interrogazione
- Chi riprese la causa giacobita nel 1744 e quali furono le sue motivazioni?
- Quale supporto ricevette Bonnie Prince Charlie dalla Francia?
- Quali furono le difficoltà affrontate da Bonnie Prince Charlie durante il suo viaggio verso la Scozia?
- Quali furono le conseguenze della battaglia di Culloden per l'esercito giacobita?
- In che modo la sconfitta giacobita influenzò la cultura scozzese?
La causa giacobita fu ripresa da Carlo Edoardo Stuart, noto come Bonnie Prince Charlie, che si recò in Francia per ottenere sussidi per la sua impresa, sfruttando l'astio tra Francia e Inghilterra.
Luigi XV, re di Francia, concesse navi e soldati a Bonnie Prince Charlie, poiché era favorevole a vedere un re Stuart sul trono inglese.
Durante il viaggio, la nave Elizabeth affondò, causando la perdita di uomini e viveri, ma Bonnie Prince Charlie decise comunque di salpare per la Scozia, dove fu accolto dai clan scozzesi.
La battaglia di Culloden portò a una carneficina con circa 1.250 vittime giacobite e la fuga di Carlo Stuart, mentre il Duca di Cumberland ordinò l'uccisione anche dei feriti.
La sconfitta portò alla distruzione della cultura delle Highlands, con divieti sull'uso del kilt e sul suono della cornamusa, simboli della tradizione scozzese.