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Nel processo di rafforzamento e di espansione dell’Occidente rivestì un ruolo fondamentale anche la cavalleria. Il cavaliere è il combattente a cavallo; la parola cavaliere deriva dal latino caballarius, appunto, “colui che combatte a cavallo”. I cavalieri erano armati pesantemente con elmo, corazza, lancia, spada ecc.. Dall’XI secolo la cavalleria si trasformò in un gruppo sociale chiuso; diventava cavaliere solo chi era figlio di cavaliere. La cavalleria rimase per secoli il riferimento di tutta la nobiltà europea: a partire dalla seconda metà del’XI secolo, infatti, chi era cavaliere fu identificato come nobile.
Dai cavalieri si distinguevano quelli che non combattevano, per esempio i contadini, i quali, erano di fatto posti allo stesso livello dei servi. Nel corso dell’XI secolo, alcuni ecclesiastici affermarono che gli uomini si dividevano in tre ordini; il combattente (i cavalieri), quelli che avevano il compito di pregare e quelli che avevano il compito di lavorare ovvero i contadini. Si tratta di uno schema noto come “teoria dei 3 ordini”.

La chiesa svolse un ruolo fondamentale nella definizione della cavalleria attraverso il movimento delle “paci di Dio”. Nel X secolo molte regioni dell’Europa, erano devastate da continui scontri tra diversi signori. Alcuni vescovi della Francia sud-occidentale cercarono di trovare una soluzione a questo stato di cose facendo ricorso alle cosiddette “paci di Dio”: essi convocavano una pubblica assemblea in cui tutti giuravano di mantenere la pace. Il movimento delle paci di Dio nacque negli anni Settanta del X secolo quando, si stabilirono pure le “tregue di Dio”, si proibì di combattere in molti giorni dell’anno in occasione di particolari ricorrenze liturgiche.
L’obiettivo primario del movimento delle paci di Dio era proteggere chi non poteva difendersi da chi portava le armi. Si diffuse la convinzione che fosse giusto prendere le armi contro coloro che rompevano questi giuramenti. Molti religiosi sostennero che la guerra e la violenza erano giustificate quando venivano indirizzate contro i nemici di Dio o chi errava perché eretico o musulmano. Si giunse così ad affermare che era possibile servire Dio anche con le armi. Nacque così l’idea del cavaliere come miles Christi, guerriero al servizio di Gesù e quindi al servizio della chiesa cattolica.

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