Chi sono i barbari

Con la formazione di nuovi regni nel V secolo, le due civiltà, romana e barbarica, oltre ai problemi di tipo legale, politico ed economico, si vennero gradualmente a confrontare e a influenzare reciprocamente, fino alla successiva integrazione. Questa sintesi determinò, comunque, notevoli cambiamenti in ogni aspetto della vita quotidiana. Cambiarono ad esempio le tipologie architettoniche delle abitazioni: si abbandonarono i mattoni e la malta per far posto a materiali molto più semplici, in particolare la pietra. Le abitazioni risultano dunque molto più rustiche e le piante delle case, soprattutto quelli signorili, più semplici: la maggior parte presentava un corpo centrale in pietra con un ampio salone utilizzata a scopo di rappresentanza lungo le cui mura erano dotati ambienti realizzati in legno e argilla con il tetto in paglia o in pietre piatte, destinati a ospitare promiscuamente uomini e bestie; sotto il piano di calpestio generalmente si trovava una piccola cantina per immagazzinare olio, vino e grano. Nelle capanne solo di rado vi era un focolare, perché le mansioni quotidiane si svolgevano tutti all'esterno; all'interno si seguivano tutt'al più i lavori artigianali di tessitura con telaio in legno. Se si esclude un pagliericcio per riposarsi, su cui si coricavano tutti i membri della famiglia, spesso molto allargata, e una cassapanca in cui depositare indumenti e provviste, le abitazioni, da quelle signorili a quelle più umili, erano spoglie. Accessori, utensili e suppellettili erano ugualmente modesti: qualche bicchiere in ceramica, pentole a tronco conico con manici per sospenderle sul fuoco, punteruoli in osso e pochi i coltelli. A partire dal V secolo sul costume romano di banchettare coricati su i triclini e appoggiati sul gomito inizia a prevalere l'abitudine di mangiare seduti intorno a un tavolo. Queste nuove abitudini favorirono la diffusione del cucchiaio e del coltello.

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