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Concetti Chiave

  • L'Abbazia di Cluny, situata in Borgogna, era un centro spirituale di grande importanza e vantava la chiesa più grande d'Europa nel suo periodo di massimo splendore.
  • Fondata nel 910, l'abbazia fu ampliata e completata alla fine dell'XI secolo, diventando un modello di vita monastica e autosufficienza.
  • I monaci erano coinvolti in una varietà di attività, dalla produzione agricola alla copiatura e decorazione di libri, mantenendo una vita austera e disciplinata.
  • La regola cluniacense richiedeva un maggiore impegno nella preghiera, anche notturna, e il silenzio era mantenuto durante i pasti e le comunicazioni.
  • Cluny fu un faro di rinnovamento liturgico, influenzando profondamente le pratiche religiose e cercando di coinvolgere maggiormente i fedeli nelle cerimonie.

Indice

  1. L'abbazia di Cluny e la sua grandezza
  2. Il territorio e la donazione del duca
  3. La struttura e le attività dei monaci
  4. La vita austera e il rinnovamento spirituale

L'abbazia di Cluny e la sua grandezza

Nel pellegrinaggio che capitava a Cluny, in Borgogna, l'abbazia benedettina doveva senza dubbio suscitare una grande impressione. All'epoca del suo massimo splendore, infatti, il monastero vantava la chiesa più grande d'Europa: 187 metri di lunghezza, cinque navate, 300 finestre e cinque campanili.

Il territorio e la donazione del duca

Circondata da boschi, colline e vigneti, il territorio su cui sorgeva era stato donato ai monaci benedettini dal duca Guglielmo d'Aquitania, in cambio di preghiere per sé e i propri familiari.

Sorta nel 910, ampliata nella seconda metà del secolo e finita alla fine dell'XI secolo, l'abbazia, con la sua costellazione di dipendenze, divenne presto il centro spirituale più importante d'Europa e la guida illuminata del monachesimo occidentale. Lo stemma che la rappresentava era rosso, con due chiavi d'oro incrociate, che simboleggiavano i Santi Pietro e Paolo, a cui era consacrata l'abbazia, attraversate da una spada in posizione verticale, a lama d'argento ed elsa d'oro.

La struttura e le attività dei monaci

La sua struttura appariva simile alle contemporanee ville-fattore delle zone dove l'influenza dell'impero romano era ancora predominante e si presentava come una produttiva autosufficiente.

I monaci erano dediti a lavori vari, fine copiare i libri, ornarli con miniature, dipingere su vetro, occuparsi di oreficeria e di cesellatura, oltre che impegnarsi nella coltivazione di prodotti agricoli.

La vita austera e il rinnovamento spirituale

Sotto la guida dell'Abate, sostituito all'occorrenza dal Gran Priore, ognuno aveva compiti ben precisi da svolgere: il monaco tesoriere era incaricato della contabilità , il vivandiere di occupava delle provviste di cibo, il conestabile era intricati delle scuderie, il sacrestano era addetti al suono delle campane e alla confezione delle ostie per la comunione, l'erborista curava le erbe medicinali e aveva anche il ruolo di medici della comunità, e così via. La regola cluniacense aumentò, rispetto a quella benedettina precedente, il tempo che doveva essere dedicato alla preghiera, anche notturna; quando non pregavano, i monaci erano tenuti in silenzio e comunicavano tra loro solamente con i gesti.

I pasti erano frugali e anch'essi consumati in silenzio, mente uno dei monaci, a turno, leggeva passi tratti dai testi sacri. Si trattava dunque di una vita austera, che doveva essere. Contemporaneamente da esempio e da sprone a tutti coloro che all'epoca avevano abbracciato la vita religiosa in un periodo in cui la Chiesa soffriva per la corruzione e l'eccessivo attaccamento agli interessi economici e politici.

Da Cluny partì inoltre il rinnovamento di alcune formule di adorazione e di riti sacri, allo scopo di coinvolgere maggiormente i fedeli durante le cerimonie sacre.

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Domande da interrogazione

  1. Qual era l'importanza dell'Abbazia di Cluny nel contesto europeo?
  2. L'Abbazia di Cluny divenne il centro spirituale più importante d'Europa e la guida illuminata del monachesimo occidentale, grazie alla sua grande influenza e alla sua struttura imponente.

  3. Quali erano le caratteristiche architettoniche dell'Abbazia di Cluny?
  4. L'Abbazia vantava la chiesa più grande d'Europa con 187 metri di lunghezza, cinque navate, 300 finestre e cinque campanili, ed era circondata da boschi, colline e vigneti.

  5. Quali attività svolgevano i monaci di Cluny?
  6. I monaci erano impegnati in varie attività come copiare libri, ornarli con miniature, dipingere su vetro, oreficeria, cesellatura e coltivazione agricola, seguendo una vita austera e dedicata alla preghiera.

  7. Come influenzò Cluny la vita religiosa e i riti sacri?
  8. Cluny promosse il rinnovamento di formule di adorazione e riti sacri per coinvolgere maggiormente i fedeli, in un periodo in cui la Chiesa soffriva di corruzione e attaccamento agli interessi economici e politici.

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