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Sparta - Antica Divisione

Sparta sorgeva nella valle del fiume Eurota, fertile conca nel cuore del Peloponneso. Secondo la tradizione – molto discussa dagli storici – la città dovette la sua origine all’arrivo di alcune tribù di dori, che intorno al 1000 a.C. sottomisero gli antichi abitatori della regione e diedero vita all’organizzazione che caratterizzerà la società spartana lungo tutto il corso della sua storia: una rigida suddivisione tra spartiati, perieci e iloti. I primi, che rappresentavano una minoranza, erano i discendenti dei conquistatori dori ed erano gli unici a partecipare al governo della città; ad essi appartenevano le terre circostanti, divise in lotti (kléroi) pressoché uguali e che non potevano essere venduti né ceduti ad alcun titolo ad altri, coltivati dagli iloti. Grazie alle rendite della terra potevano pagarsi le armi ed esercitarsi costantemente nell’arte della guerra, a cui tutta l’organizzazione della loro vita era finalizzata. Essi indicavano se stessi semplicemente col termine di homoioi, cioè “uguali”.

I perieci erano probabilmente i successori di quei gruppi originari della regione e che si erano arresi all’arrivo dei dori. Godevano dei diritti civili ma non di quelli politici: potevano cioè acquistare e vendere terre ed esercitare liberamente ogni mestiere, ma non prendevano parte al governo cittadino, anche se erano ritenuti al servizio militare. Gli iloti invece, eredi delle popolazioni che si erano opposte ai dori, erano in uno stato di stretta servitù, legati al lotto di terra che dovevano coltivare dividendo il raccolto con il proprietario. Anche se perieci e iloti costituivano la maggioranza della popolazione, il governo della città rimarrà sempre esclusivamente riservato agli spartiati.

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