Secondo impero babilonese


I Babilonesi guidati dal re Nabucodonosor II, prepararono una rivolta, aizzando alla ribellione tutti i popoli che gli Assiri avevano sottomesso. Riuscirono nella loro opera e crearono il secondo impero babilonese.
Di lì a poco tempo, tuttavia, Assiri, Babilonesi ed ogni altro abitante della Mesopotamia, caddero sotto il dominio dei Persiani ed entrarono a far parte del loro immenso Impero.
I Semiti (Assiri e Babilonesi) presero molte cose dai Sumeri: scrittura, religione, letteratura, astronomia, matematica.
Essi erano più pratici e meno pacifici e sentirono il bisogno di dar norme rigorose alla loro litigiosa società. Crearono così il diritto: il codice del re Hammurabi raccoglie 360 leggi assai severe e che ci chiariscono anche quali furono le ideologie dominanti nel mondo semitico. I Semiti, infatti, erano dei commercianti ricchi, avidi, preoccupati soprattutto di tutelare la proprietà: le leggi più dure dei codice di Hammurabi sono appunto quelle che puniscono (con torture e morte) le rapine, il furto, fa ricettazione.
I Semiti della Mesopotamia ebbero maggior disponibilità di danaro e mano d’opera (grazie anche alla tecnica delle deportazioni) rispetto al Sumeri. Poterono così elevare enormi costruzioni, come il palazzo reale di Mari (260 stanze), la famosa Torre di Babele, i palazzi di Ninive (capitale degli Assiri), con terrazze, alti 18 metri.
Gli Assiri furono i primi nella storia a realizzare un acque¬dotto: era lungo 50 chilometri e portava le acque a Ninive dalie montagne.

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