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la seconda rivoluzione industriale

La seconda rivoluzione industriale è quella fase di industrializzazione che iniziò nel 1870 e fu contraddistinta dall'uso di nuove fonti energetiche come il petrolio e l'elettricità. Migliorò il modo di produrre grazie all'introduzione della catena di montaggio.
Essa fu resa possibile grazie all'intreccio tra scienza (formula leggi su cosa deve essere costruito), tecnica (le mette in atto) e industria (le produce in grande quantità) generando così una grande fiducia che prese il nome di positivismo. Le innovazioni si estesero soprattutto nelle industrie siderurgiche, meccaniche e chimiche perciò si può dire che il settore secondario ebbe una svolta. Durante questo periodo si necessitava di materie prime perciò iniziò l'età dell'imperialismo con Depretis che guidava l'Italia. (vedi appunto precedente per sinistra storica e Depretis). Principalmente l'Italia e gli altri paesi puntavano soprattutto all'Africa infatti dopo pochi decenni non restò neanche uno stato indipendente. Questo perché essa era piena di risorse minerarie. Per costruire e portare avanti le fabbriche si necessitava di un capitale, ma dove prendere questi soldi? si crearono le cosi dette S.P.A. ovvero società per azioni in cui degli imprenditori che volevano finanziare le aziende davano delle quote chiamate azioni. E così nacquero le borse tra cui le più famose furono quelle di Londra e di Wall Street, a New York. Anche lo stato contribuì:


    agevolò l'iniziativa privata;
    favorì il libero commercio;
    costruì più infrastrutture;
    investì nell'istruzione.

si affermarono,però, delle cosi dette ''trust'' ovvero concentrazioni industriali (oligopoli e monopoli) che furono poi ostacolate dallo Stato mediante delle leggi antitrust. in Italia, però, la seconda rivoluzione industriale toccò solo la parte settentrionale dell'Italia mentre il sud dipendeva ancora dall'agricoltura.
Frederick Winslow Taylor inventò la prima catena di montaggio mai esistita che facilitava il lavoro di moltissimi operai. Fu subito usata nell'industria automobilistica di Henry Ford (la Ford: prima macchina).

Ora diamo un'occhiata alle differenze tra la I e II rivoluzione industriale:
dal carbone all'elettricità;
dalle case in cemento a quelle in cemento armato;
dalle industrie tessili a quelle meccaniche e siderurgiche;
scoperta del petrolio nel 1856 ca. che portò all'auto e agli aerei;
da Alessandro Volta ad Edison, Tesla;

dal successo della Gran Bretagna agli Usa e tutta l'Europa;
si passò al ferro più duttile


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