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La seconda guerra mondiale

L’andamento della Guerra

Il 1° settembre 1939 iniziò l'invasione del territorio polacco da parte delle armate tedesche che determinò lo scoppio della seconda guerra mondiale; Passarono di vittoria in vittoria, specie in considerazione del fatto che l'armamento dei due eserciti era di un tale divario da non consentire ai polacchi che una disperata eroica resistenza.
Francia e Gran Bretagna dichiararono guerra alla Germania.
L’unione Sovietica, come prevedeva l’accordo occupò la Polonia orientale (17 settembre).
Nell’inverno 1939-1940 l’esercito Russo proseguì l’avanzata occupando la Lituania, la Lettonia, L’Estonia e la Finlandia.
Nella primavera del 1940 la Germania riprese l’iniziativa, furono attaccate la Norvegia, la Danimarca, il Belgio, l’Olanda e la Francia.
Il 14 Giugno Parigi venne occupata dalle truppe naziste e il 23 la Francia si arrese.
Negli stati occupati i nazisti imposero dei governi collaborazionisti: cioè dei governi formati da persone disposte a “collaborare”.
La Francia fu divisa in due parti:
Il Settentrione restò sotto l’occupazione militare tedesca.
Il Meridione tu affidato al Governo Collaborazionista del maresciallo Petain, con sede a Vichi.
Ma non tutti i francesi si erano arresi; Il generale De Gaulle era fuggito a Londra, dove costituì un governo.
Entrata in guerra dell’Italia (10 Giugno 1940)
Il 10 Giugno 1940 l’Italia dichiarò guerra alla Francia e alla Gran Bretagna, schierandosi al fianco della Germania.
La Francia stava ormai crollando e per questo l’iniziativa italiana fu definita “una pugnalata nella schiena”; Pare che pochi giorni prima di aggredire la Francia, Mussolini abbia detto : “Ho bisogno di qualche migliaia di morti per potermi sedere al tavolo dei vincitori”.
La Guerra in Grecia.
Qualche mese dopo, Mussolini decise di attaccare la Grecia partendo dall’Albania (25 Ottobre 1940) con la convinzione di ottenere una facile vittoria, Ma siccome l’esercito italiano disponeva di armamenti e oltretutto arretrati l'esercito greco non solo resistette validamente ma occupò addirittura il territorio albanese. Così fu necessario l'intervento tedesco attraverso la Jugoslavia e direttamente in Grecia per togliere dai guai l'alleato e per potere affrontare senza preoccupazioni su altri fronti il problema russo. Non va dimenticato che, malgrado il patto di non aggressione esistente tra la Russia e la Germania, l'occupazione di territori all'est era pur sempre per Hitler il modo di dare spazio alla Germania nelle terre orientali.

La Guerra in Russia

Infatti Hitler aveva già programmato “l'operazione Barbarossa” che avrebbe dovuto significare l'annientamento dell'esercito sovietico. Così si arrivò alla completa occupazione della Jugoslavia e della Grecia dove, la fine di aprile 1941, ogni resistenza ufficiale veniva a cessare. Il 22 giugno 1941 la Germania attaccò la Russia ed anche in questa campagna si assistette ad un susseguirsi di successi dei Tedeschi che all'inizio dell'inverno si trovarono sotto le mura di Mosca. Centinaia di migliaia di soldati russi vennero fatti prigionieri o annientati. I sovietici persero vasti territori: I paesi baltici, gran parte dell’Ucraina, la Bielorussia ma tuttavia riuscirono a resistere.
Le potenze dell’asse subiscono il contrattacco nemico
Fra il 1942 e il 1943 le potenze dell’asse subirono il contrattacco nemico e furono sconfitte; L’Italia aveva inviato 220.000 uomini, per altro male equipaggiati, di essi più di 100.000 uomini morirono e furono fatti prigionieri. Le sconfitte del 1942-43 dimostrarono l’inferiorità delle potenze dell’asse.
Nel 1943 crollò il fascismo e l’Italia firmò un armistizio con gli alleati ma Mussolini mantenne il controllo della repubblica di Salò. In quel periodo l’Italia si era divisa in due.


L’Italia della resistenza e di Salò

L’8 settembre 1943 fu dato l’annuncio dell’armistizio che l’Italia aveva concluso con gli alleati. Ma nessuno si preoccupò di chiarire come i soldati italiani si dovessero comportare nei confronti dei vecchi alleati tedeschi.
I Tedeschi occuparono l’Italia e catturarono migliaia di militari italiani,rinchiudendoli nei campi di prigionia.
La situazione degli italiani si fece ancora più difficile con la fondazione della repubblica di Salò (Come la chiamavano per disprezzo gli anti-fascisti). Tutti gli italiani dovettero decidere a quale stato obbedire; se alla repubblica di Mussolini che voleva la guerra a fianco dei tedeschi.
Oppure al regno d’Italia che il 13 Ottobre dichiarò guerra alla Germania, schierandosi dalla parte degli alleati.
Altri italiani scelsero di combattere contro i fascisti, Presero le armi e divennero Partigiani: così si chiamarono i cittadini che combattono contro gli invasori del proprio paese. Anche in Italia iniziò la resistenza, ossia la lotta contro l’occupazione nazista che si era sviluppata in tanti altri paesi europei. A questa guerra di “liberazione” parteciparono le forze dell’esercito Italiano che non vollero consegnarsi ai tedeschi, in questo periodo la capitale d’Italia fu Brindisi, poi Salerno e infine Roma che venne liberata il 4 Giugno 1944.
Il 25 aprile 1945 l’Italia venne liberata dai nazisti, Mussolini fu catturato dai partigiani e fucilato,questo giorno (25 aprile) è stato scelto come festa della liberazione.
Il 30 Aprile Hitler si suicidò e nei giorni successivi la Germania si arrese.
Mentre il Giappone si arrese solo dopo aver subito 2 bombardamenti nucleari (Hiroshima e Nagasaki).

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