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L’identità politica dell’Italia era stabilita dalla pace di Lodi. La vicenda politica italiana tra il 1400 e il 1500 attraversò tre fasi: la prima la pace di lodi con la discesa di Carlo VIII, la seconda il sistema di totale differenza dell’Italia da Francia e Spagna; con la pace di Cateau Cambresis l’Italia entrò nei secoli bui dell’egemonia spagnola. La spedizione di Carlo VIII in Italia fu favorita da un principe italiano. Il ducato di Milano era uno dei punti deboli dello Stato italiano. L’identità del Paese come nazione era completamente assente nella percezione dei comuni. Carlo VIII arrivato ad Asti riuscì ad avanzare senza resistenza. Piero De Medici con la soggezione a Carlo VIII accusa la ribellione dei fiorentini che lo cacciarono da Firenze e proclamarono la repubblica.
Nel dicembre 1494 Carlo VIII entrò a roma e proseguì verso il regno di Napoli. Alfonso d’Aragona si armò per contrastare processi di invasione del regno di Napoli, chiedendo aiuto al papa e ai turchi pur non avendo capacità , tattiche e strategie del padre. Nel 1495 il re di Napoli Alfonso abdicò a favore del figlio Ferdinando II detto Fernandino, il quale entrò a Napoli in veste di re, ma un mese dopo, carlo VIII con l’aiuto dei patrizi napoletani entrò a Napoli premiando i fedelissimi e lasciando i poteri ai commercianti di lana e seta facendo entrare la rappresentanza popolare al governo. Nello stesso anno fu firmata un’alleanza antifrancese costituita da Venezia e dagli Asburgo e cosi Ferdinando II d’Aragona fu costretto a scappare da Napoli e la spedizione di Carlo VIII a Napoli fu interrotta. Ferdinando tornò al potere anche se ci furono lotte interne al regno di Napoli, infatti, nel 1456 conquistò Gaeta e l’anno successivo fu nominato re di Capua.

A Carlo VIII successe Luigi XII che riprese la conquista di Milano, alleandosi con Venezia e con il papa e dopo la conquista di Milano si diresse a Napoli. Dopo la cacciata dei Medici il ruolo di leader nel sistema di governo fu affidato alla formazione della Costituzione della repubblica. Il 23 maggio 1498 Girolamo fu impiccato. Tra il 1499 e 1503 Cesare Borgia cercò di eliminare le piccole signorie locali, cercando di ottenere i territori dello Stato della Chiesa. Il Papa nel frattempo aveva concesso lo scioglimento del matrimonio con Giovanna. Il problema nell’Italia settentrionale era il predominio da parte dei francesi che però dopo un violento scontro furono cacciati e la Spagna conquistò il regno di Napoli.
Nel 1521 Carlo V, diventato imperatore, riuscì a stabilire l’autorità della Corona di Spagna e a consolidare la monarchia asburgica nei vari complessi italiani. Carlo V riuscì a strappare concessioni ai principi tedeschi, impose nuove tasse e introdusse soldati stranieri in Germania. Nel 1529 fu stipulata la pace di Cambrai che pose fine ai successi francesi nella penisola italiana e stabilì che il regno di Napoli, Milano e Asti fossero sotto il comando di Carlo V che però nel 1557 perse anche l’ultimo territorio italiano e nel 1559 fu firmata la pace di Cateu Cambresis che stabili l’affermazione della dinastia asburgica nei territori spagnoli e austriaci.

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