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Impero di Roma


Ottaviano gestì con molta abilità il passaggio dalla repubblica all' impero: egli infatti assunse gradualmente tutto il potere, presentandosi come il restauratore della repubblica e ottenendo così anche l'appoggio del senato. Si fece nominare console e fu chiamato imperator , poiché aveva assunto il comando militare delle più importanti province d'Occidente. Nel 27 a.C. ricevette dal senato il titolo di Augusto.
Augusto regnò per ben 45 anni (31 a.C.-14 d.C.), assicurando la pace che favorì lo sviluppo economico e i commerci e garantì all'imperatore consenso e popolarità. Durante il suo impero e poi quello dei suoi successori il senato mantenne una posizione di privilegio, anche se perse il controllo dell' assistenza e della riscossione dei tributi.
L'equilibrio sociale fu mantenuto evitando conflitti fra le diverse classi: ai cavalieri furono attribuiti titoli e onori, la plebe ricevette esercito dallo Stato. Ci furono anche importanti modifiche nel trattamento degli schiavi : il padrone poteva avviare lo schiavo a un lavoro o a una professione, affidandogli un piccolo patrimonio, il peculium . Furono numerosi i casi di schiavi divenuti ricchi o che assunsero importanti cariche amministrative ad alto livello.
Il periodo successivo alla morte di Augusto fu caratterizzato da intrighi e congiure di palazzo, con imperatori quali Caligola (37-41 d.C.) e Nerone (54-68 d.C.), e con la nascita di una nuova figura, il prefetto del pretorio, ossia il comandante della guardia personale dell'imperatore, costituita dai pretoriani.
Il diritto alla successione imperiale, che avveniva in un primo tempo per via ereditaria, fu sostituito dall'imperatore Nerva (96-98 d.C.) con il principio dell' adozione, che prevedeva la scelta del candidato più idoneo alla guida dell'impero.
L'impero ebbe la sua massima espansione con Traiano, che governò dal 98 al 117 d.C. . La cultura e lo stile di vita di Roma si diffusero in tutte le province, dove furono fondate città e costruite strade, teatri, biblioteche. Il latino divenne lingua ufficiale delle classi dominanti. Nell'età imperiale lo sviluppo economico e commerciale fu enorme, così come lo fu il progresso tecnico e scientifico. Ebbero nuovo impulso anche la letteratura e l'arte.
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