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La fine della Repubblica di Weimar e la nascita del nazismo

Dopo la fine della Prima Guerra mondiale si era instaurata una repubblica: la cosiddetta "Repubblica di Weimar" che fece fuggire l'imperatore in Olanda, poiché non voleva restare in Germania sotto le forti regole dettate dai Paesi alleati, avversari della Germania, che avevano vinto la prima Guerra mondiale, anche se la guerra nono ha né vincitori né vinti.
Dopo la proclamazione della Repubblica di Weimar e durante il suo percorso in Germania c'erano tre principali partiti politici che erano: il partito cattolico, il partito liberale e il partito socialdemocratico. A causa della forte crisi economica, dovuta dalla guerra e dai patti di Versailles che dettarono alla Germania condizioni molto esigenti, la povertà cresceva a vista d'occhio, arrivando anche ad un aumento della differenza tra la vita delle persone ricche e delle persone povere, in quegli anni, maggior parte della popolazione viveva in miseria. Il 5 agosto del 1920 viene fondato il partito nazionalsocialista che accennava una lotta alla democrazia, annunciava la rivincita verso le nazioni che avevano sconfitto la Germania e faceva diffondere nelle persone e nella popolazione comune, attraverso la propaganda il razzismo verso le persone con difficoltà e con diverso orientamento religioso come gli ebrei.

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