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Declino dell'impero e del papato


Enrico VII e Ludovico IV il Bavaro furono gli ultimi sovrani che tentarono di restaurare il potere imperiale in Italia, ma senza successo. L’impero si divise così in tanti piccoli Stati o Principati, mentre i comuni italiani erano quasi del tutto autonomi. Nel 1365 l’imperatore Carlo IV di Lussemburgo emanò la Bolla d’Oro, un documento in cui si stabiliva che l’imperatore sarebbe stato scelto da sette grandi principi elettori, tre ecclesiastici e quattro laici e che l’imperatore non avrebbe più dovuto recarsi a Roma per essere incoronato dal papa. L’impero era una realtà unicamente tedesca. Il declino subito dall’impero rese vana qualunque speranza dell’imperatore di imporsi al pontefice. Nel 1294 divenne papa Bonifacio VIII, l’ultimo medievale che tentò di rafforzare l’unità del papato. Voleva sottomettere all’autorità papale tutti i regni cristiani sostenendo il primato universale della chiesa. Nel 1300 proclamò il primo Giubileo: tutti coloro che si fossero recati a Roma nel corso dell’Anno Santo avrebbero ottenuto l’indulgenza plenaria. Gli obiettivi di Bonifacio VIII trovarono un avversario in Filippo IV il Bello, re di Francia, che non voleva permettere al papa di intromettersi nelle questioni politiche. Nel 1302 Filippo il Bello convocò l’assemblea degli stati generali di Francia dichiarando che il suo potere derivava direttamente da Dio. Il papa emanò l’Unam Sanctam, in cui rivendicava l’università del potere papale e scomunicava Filippo il Bello. Nel 1303 quest’ultimo inviò in Italia un suo consigliere con l’incarico di deporre l’anziano pontefice accusato di eresia. Nell’agosto del 1303 Bonifacio VIII fu raggiunto nella sua residenza estiva ad Anagni, dove venne catturato e imprigionato da Sciarra Colonna. Questa vicenda, lo Schiaffo di Anagni, sconvolse il pontefice che morì l’11 ottobre 1303. Filippo fece eleggere come pontefice Clemente V, un francese, che nel 1309 trasferì la sede pontificia da Roma ad Avignone. La corte rimase lì fino al 1377: durante questo periodo, passato alla storia come cattività avignonese, si succedettero 7 pontefici francesi. In quell’anno papa Gregorio XI riportò a Roma la sede papale ma alla usa morte la chiesa subì una divisione tra cardinali francesi e italiani. Nel 1378 iniziò lo Scisma d’Occidente e per quasi quarant’anni la Chiesa ebbe due sedi. Nel 1414 fu convocato il Concilio di Costanza, una grande assemblea ecclesiastica e tre anni dopo l’unità torno e fu eletto papa un pontefice riconosciuto da tutti: Martino V.
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