Cultura Egiziana


Gli Egiziani scrissero molti libri: il libro più antico da noi trovato è una raccolta di ammonimenti del saggio Ptah-Hotep, scritto per i figli di un Faraone.
Nei periodi di crisi gli scrittori scrissero opere pessimistiche, in cui si descrivono a fosche tinte i disordini, i delitti, le immoralità dei tempi duri; ricordiamo le famose “Profezie” di lpuwer. Nei periodi di benessere, invece, erano apparsi libri sereni e di divertimento, ad esempio Ie favolose “Avventure di Sinhue”, e i racconti del “Papiro Westier”, una specie di “Mille e una notte”. Gli Egiziani ebbero anche una sorta di teatro che veniva recitato nei recinti intorno ai templi.
La medicina fu molto sviluppata nell'antico Egitto. I medici egiziani sapevano ridurre le lussazioni, cucivano le ferite con ago e filo, conoscevano la circolazione del sangue e Ia funzione del cuore, avevano individuato ben 250 malattie ed escogitato le relative terapie. I chirurghi asportavano tumori, trapanavano il cranio, effettuavano la tracheotomia.
I dentisti otturavano denti e facevano dentiere in oro. Esistevano anche delle cliniche, chiamate “per anch” (case della vita). In Egitto i medici venivano pagati dallo Stato ed avevano il dovere di curare gratis qualsiasi cittadino, ricco o povero che fosse.
Molto sviluppata era la farmacopea (la preparazione dei medicinali), il che presupponeva una buona conoscenza della chimica.
Gli studi di matematica e geometria in Egitto erano notevolmente avanzati. E naturale che la geometria fosse studiata bene in Egitto: il paese veniva inondato due volte l’anno dal Nilo, che cancellava confini di campi e di poderi, il che richiedeva la stesura di mappe e piante: solo la geometria poteva assicurare la precisione in tale campo. Indispensabile era pure per I' edificazione delle grandi costruzioni elevate dagli Egiziani: templi, colonnati, piramidi, palazzi, tombe sotterranee.
Gli Egiziani ci hanno lasciato veri capolavori in fatto di scultura e pittura. Ricorderemo le statue della bellissima regina Nefertiti, la statua dello scriba ora al museo del Louvre di Parigi, Ie colossali statue di Ramesse II e le infinite pitture parietali (dipinte, cioè, sulle pareti di templi e tombe).
Assai bravi furono pure gli artigiani egiziani, i quali produssero oggetti di uso quotidiano lavorati con gusto e finezza eccezionali.

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