Creta - La vita sull'isola nell'antichità


Col passare del tempo dal loro primo insediamento sull’isola, gli abitanti di Creta dettero vita ad una straordinaria civiltà, che dagli storici viene chiamata crete¬se, oppure minoica (in quanto, i re dell’isola vennero chiamati «Minossi»), o ancora egea, essendosi sviluppata in un’isola dell’Egeo.
I primitivi villaggi divennero cittadine con case in muratura dipinte a vivaci colori, nelle insenature furono gettati moli, ban¬chine, dighe per proteggere dal mare le numerosissime navi che venivano costruite nei cantieri.
L’agricoltura ebbe grande evoluzione: la terra, lavorata con arnesi appropriati, irrigata a regola d’arte per mezzo di canali artificiali, produceva in abbondanza grano, uva, olive. Così farina, vino, olio divennero i prodotti più diffusi dell’isola.
Per i Cretesi cominciò a delinearsi un periodo felice. La terra produceva, gli alberi davano legno buono e solido, le navi trasportavano verso le coste della penisola greca, dell’Asia minore, dell’Egitto orci colmi di olio, di vino profumato e denso, bronzo e rame lavorati, oggetti preziosi, vasellame decorato. Tornavano cariche di stagno, spezie, avorio, oro, stoffe. Gli artigiani lavoravano senza posa e guadagnavano molto, i contadini curavano lietamente la fertile terra e i marinai vedevano passare fiotti di ricchezza per le loro mani.

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