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Umanesimo e Rinascimento - Riassunto Generale

Tra la fine del XIV e l'inizio del XV secolo, nacque una visione del mondo diversa dalla cultura medievale. Questa cultura venne definita Umanesimo e Rinascimento. Il Quattrocento era la fase dell'Umanesimo dove si svilupparono nuove idea; il Cinquecento era la fase del Rinascimento dove si raggiunse il massimo splendore grazie ad opere artistiche.

L'Umanesimo era in contrasto con la filosofia medievale perché si basava sulla letteratura classica e non ai testi sacri. I temi dell'Umanesimo furono la valorizzazione dell'uomo e la riscoperta dei classici.
Si dice Rinascimento, invece, perché si verificò una rinascita dai tempi del Medioevo (età di mezzo).

Si sviluppò durante il Rinascimento, una figura di intellettuale: il cortigiano. Era un intellettuale legato alla corte di un signore e non più alla Chiesa. Infatti, ci fu la laicizzazione della cultura: questa non era più legata alla Chiesa ma indipendente.

Gutenberg (un orafo, inventore e tipografo tedesco) realizzò la stampa a caratteri mobili che permise di diffondere la cultura. I classici vennero stampati e divennero più maneggevoli ed economici.

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